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“Via Ferrari, maggiori controlli”

“Possibile che via Ferrari a Campobasso si trasformi in una vera e proprio “discarica” a cielo aperto?” Lo sostiene il consigliere comunale del capoluogo, Francesco Pilone, in ‘un interrogazione al sindaco Battista.  “Credo che ormai non sia più tollerabile questa situazione indecente – aggiunge Pilone – per il suo livello di imbarbarimento e di inciviltà che non è più consentita ai giorni nostri. Bene il divertimento, benissimo lo svago, meglio ancora il lavoro dei locali pubblici e l’intrattenimento come sviluppo economico cittadino, ma il tutto nei limiti consentiti dalla legge e nel rispetto delle basilari regole di convivenza civile e nella salvaguardia di ciò che ci circonda e che ci appartiene.”

Per Pilone,  è ora che l’Amministrazione Comunale prenda provvedimenti seri non solo per la salvaguardia del suo territorio, ma anche e soprattutto per una forma educativa volta ad evitare il ripetersi di comportamenti “barbari” di maleducati.

Per questo, – sottolinea Pilone – ho chiesto all’amministrazione comunale un confronto serrato con gli esercenti che operano nelle zone interessate per forme di collaborazione a riguardo, senza escludere protocolli d’intesa volti a reciproche prese di responsabilità Amministrazione/Esercenti; l’installazione immediata di telecamere ; la ridefinizione del ruolo della Polizia Municipale con un confronto anche con le forze sindacali di competenza”.

Di Giuseppe Saluppo

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9 commenti

  1. Giacomo Iacobucci

    E’ diventata una cloaca maxima, quando potrebbe essere un gioiellino che raccoglie attività artigianali e sartoriali, ossia un nucleo che sintetizza la vera anima di un capoluogo che si sta snaturando con troppi pub e locali di ristorazione. La fonte di degrado della strada sono proprio quelli. Infine, vorrei far notare a tutti coloro che si lamentano della chiusura delle attività che in molti centri storici italiani si è stati capaci di ricavare autorimesse in palazzine antiche, laddove noi, invece, tentiamo sempre di aprire qualche locale. Meditate, gente, meditate…

  2. Antonella Orsini

    Signor sindaco, ma quando suo figlio sgarra di brutto, lei che cosa fa, gli dà una pacca sulla spalla?? Che cos’è tutto questo buonismo nei confronti di chi viola le regole e se ne sbatte altamente della bellezza e della dignità del capoluogo? Se c’è stato un esecutivo che è passato sopra a tutto, è stato questo. Poi, la domanda nasce spontanea: dopo che avrete installato le telecamere e che queste avranno filmato gli idioti in flagranza di reato, applicherete sanzioni nei loro confronti o gli direte con un sorrisino “Non si fa” e poi li lascerete andare? Le telecamere sono l’INIZIO di un processo di prevenzione e di repressione, non la fine! Questo dovrà naturalmente essere valido non solo per gli avventori dei locali, ma anche per i loro gestori, che farebbero bene a tornare a scuola di civiltà. Meno male che tra poco si voterà anche a Campobasso…

  3. Non ci vogliono solo maggiori controlli, ci vogliono maggiori SANZIONI, e così gli imbecilli impareranno a non perpetuare le loro folli gesta. Il sindaco ha il potere dell’ordinanza, eppure non ne fa mai uso quando si tratta di sanzionare. Non è così che si conquista l’autorevolezza!

  4. Ma possibile che non si riesca a fare di via de’ Ferrari e Piazza Gabriele Pepe un’oasi culturale? Perché, ad esempio, al posto di quei pub che sono divenuti solo fonte di disagio pubblico e di enorme degrado, non si fanno nascere una bella biblioteca comunale, una scuola di recitazione, dato che siamo nelle adiacenze del Teatro Savoia, un magazzino teatrale, una scuola di danza o di musica? Che cosa sono tutti quei pub, quei doppioni-triploni di bar-pasticcerie? L’intera area, per come è architettonicamente strutturata, deve trasudare cultura, non degrado! Che i colpevoli di quest’ultimo vengano puniti senza se e senza ma e si cambi la destinazione d’uso della zona, perché quella attuale proprio non le compete!

  5. Alberta Formentini

    In un mondo come quello attuale, affogato nel relativismo culturale e quindi in un non ben identificato concetto di tolleranza, si pensa che l’apertura di tutti questi pub e locali sia sinonimo di avanguardia. Non è piuttosto avanguardia creare centri di aggregazione culturale o artistica e ridare un volto decoroso a tutta la zona? Chi è che dà con tanta facilità le licenze di apertura? Poi, dove sta scritto che in una zona residenziale (e via Ferrari continua ad esserlo) ci debbano essere locali che disturbano pesantemente la quiete pubblica? Possibile che le forze dell’ordine si vedano solo in occasione delle processioni in questa città e che si taccia vergognosamente sul tema?

  6. “Chi ha voglia di rovinare gli uomini deve solo concedere loro tutto” (Napoleone Bonaparte).

  7. Da qualunque prospettiva decida di osservare la questione, non capisco: da che cosa mai può derivare tutto questo imbarazzo (non c’è termine più appropriato) nei confronti dei temi della sicurezza, dell’ordine pubblico e quindi dell’impianto sanzionatorio?

  8. CERTEZZA DELLA PENA: questa grande sconosciuta a Campobasso…

  9. Visto villetta Flora e viale Elena? Le cloache fatte strade. E via Ferrari non ne e’ altro che una degna compagna. Per non parlare di piazza Prefettura, dimenticata nel suo intrinseco valore storico e culturale, e ricordata solo da gruppi di sfaccendati di qualunque età che hanno un distorto concetto dell’uso del tempo.

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