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Trasporto pubblico urbano, i tagli fanno paura

Lunedì torna ad aprirsi la questione del trasporto pubblico urbano. In piedi, il taglio del 30% delle risorse destinate al settore da parte della Regione. In difficoltà sono le due aziende che operano a Campobasso e Isernia. Con i tagli inferti dalla Regione, bisognerà andare a riconsiderare e rivedere i bilanci, le corse da effettuare, i contratti con gli autisti e la stessa loro permanenza in servizio. Problemi che si acuiscono visto e considerato che questo taglio non sarà assorbito, con risorse proprie, da parte dei rispettivi Comuni interessati. E il rischio del venire meno delle corse e il taglio del personale sono situazioni che potrebbero aversi a breve. Per questo, le organizzazioni sindacali hanno convocato per il pomeriggio di lunedì due incontri con le rispettive aziende, la Seac e l’Aesernia per una prima valutazione delle questioni aperte. Anche perché si è già a marzo e il taglio è partito dallo scorso mese di gennaio. Il problema è che continua ad essere assente una programmazione nel settore a partire proprio dalla città di Campobasso dove manca un piano della mobilità e dei trasporti. Una carenza che ha contribuito a rendere problematica la questione del trasporto urbano fino allo strappo che si è consumato ad ottobre con i licenziamenti, poi, rientrati dopo l’accordo in prefettura, e che ora si è nuovamente sfilacciata con la posizione di rottura da parte dell’amministrazione comunale. Lunedì, incontro sindacati e aziende per fare il punto della situazione che appare, però, assai nebulosa

Di Giuseppe Saluppo

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