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I sindaci del Medio Molise: “Il territorio non si tocca”

Parola d’ordine: non mollare. Non cedere di un passo nella determinazione di mettere al riparo il medio Molise dalle perniciose iniziative pseudo economiche e pseudo energetiche che potrebbero stravolgerlo in maniera irreparabile. La determinazione appartiene alla sezione molisana di “Italia Nostra”, alla Rete dei comitati per la tutela ambientale, ai sindaci di Bagnoli del Trigno, di Pietracupa, di Montefalcone nel Sannio, al Parco delle Morge, all’Osservatorio Molisano sulla legalità, all’Associazione insegnanti di geografia, ai Cristiano sociali del Molise, i cui rappresentanti si sono ritrovati a Bagnoli del Trigno per concertare azioni congiunte a sostegno delle iniziative intraprese da quella amministrazione comunale a tutela del proprio territorio sottoposto interamente a vincolo paesaggistico (decreto ministeriale 1977). L’occasione è valsa a ribadire l’unità d’intenti e d’azione per tutelare il territorio del medio Molise dalle pale eoliche, come lo si sta facendo per la vallata del Tammaro, per il tratturo Pescasseroli/Candela, per il Matese e per l’area archeologica di Sepino, e per le stesse ragioni storiche, paesaggistiche e ambientali. Purtroppo l’attivismo che si va manifestando a più riprese e su più livelli di partecipazione, stride fortemente con l’inattività istituzionale della Regione Molise sul fronte della tutela del territorio e della sua valorizzazione attraverso scelte programmatiche in favore del turismo, delle tradizioni locali, della storia, dei reperti archeologici e naturali che fanno di molte aree del Molise una particolarità, se non un’unicità. Contro l’inattività istituzionale della Regione è stata ribadita “ogni ulteriore iniziativa di mobilitazione istituzionale, amministrativa, sociale, politica e di qualsiasi altro genere, con il richiamo agli Organi dello Stato a far rispettare le norme vigenti”.

Il sindaco di Pietracupa, Camillo Santilli, ha fatto rilevare il danno per la propria comunità in caso proseguisse l’installazione di un impianto eolico impattante a poca distanza dal proprio territorio, e ha illustrato le iniziative intraprese nei confronti della Regione, del Ministero dei Beni Culturali, della Provincia di Campobasso e di altri enti ed istituzioni. I rappresentanti dell’Associazione Insegnanti di Geografia, Italia Nostra, Osservatorio Molisano sulla Legalità, Cristiano Sociali e del Parco regionale delle “Morge Cenozoiche”, si sono soffermati sul valore paesaggistico, storico-naturalistico e turistico del medio Sannio, mettendo in risalto le potenzialità di sviluppo delle produzioni tipiche e di qualità nelle filiere del biologico e dell’agroalimentare, nelle attività commerciali, artigianali e della ricettività legata alla promozione dei borghi e sulle iniziative innovative come quella nel campo della salute e del benessere sorta proprio a Bagnoli del Trigno, la cui eco sulle proprietà terapeutiche del Prunus Spinosa è stata avallata dall’Istituto Superiore di Sanità. Italia Nostra ha ricordato anche la recente iniziativa tesa a far riconoscere “Il Gigante”, la più grande roccia dell’area ubicata in agro di Duronia, quale “Monumento Naturale” a conferma di una valenza paesaggistico-ambientale di indubbia rilevanza. Il Sindaco di Montefalcone nel Sannio, Gigino D’Angelo, ha ripreso e rilanciato la proposta di istituire il Parco regionale delle “Morge Cenozoiche”

offrendo un’ulteriore opportunità di sviluppo ai dieci comuni aderenti, ed ha condiviso l’invito rivolto al sindaco di Bagnoli del Trigno, Angelo Camele, di aderire all’Accordo di programma istitutivo che ad oggi coinvolge i comuni di Pietracupa, Oratino, Castropignano, Roccavivara, Montefalcone nel Sannio, Trivento, Salcito, S. Angelo Limosano, S. Biase e Limosano.  Il sindaco Camele, inoltre, nel confermare di costituirsi in sede di Consiglio di Stato a tutela del proprio territorio, ha condiviso le sollecitazioni degli altri intervenuti, auspicando che la Regione sia rapida nell’approvare il piano energetico-ambientale, la proposta istitutiva del Parco delle Morge e ogni altra norma tesa a salvaguardare il Medio Sannio dall’insediamento di impianti impattanti che stravolgono il paesaggio e compromettono attività ed iniziative avviate nei settori eco-compatibili. I partecipanti hanno poi, all’unisono, condiviso l’interpellanza del consigliere regionale Petraroia, componente della commissione Ambiente della Regione, in cui viene chiesto al presidente della giunta e all’assessore regionale all’Ambiente, “di attivarsi in ogni sede a tutela del Medio Sannio, dei dieci comuni che hanno sottoscritto l’Accordo di Programma sul Parco delle Morge, del comune di Bagnoli del Trigno e di tutte le attività agricole, turistiche e di ogni altro settore, penalizzate dall’installazione di impianti eolici impattanti”. Parola d’ordine: non mollare.

 

 

 

Dardo

 

 

Di Dardo

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