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Servizio sismico regionale, rivisto il taglio

In seguito al decreto di soppressione del Servizio Sismico e Geologico della Regione Molise, con il conseguente trasferimento delle competenze al Servizio di Protezione Civile Regionale, i geologi molisani, in un comunicato stampa del 13 Febbraio 2017, avevano espresso indignazione e preoccupazione sulle ricadute negative sul territorio e sulla popolazione molisana.  Lo scorso 22 Marzo si è tenuto, presso la sede dell’Assessorato ai Lavori Pubblici di Viale Elena a Campobasso, un incontro ufficiale tra il presidente dell’Ordine dei Geologi del Molise, Dott.Giancarlo De Lisio e l’Assessore Pierpaolo Nagni. Quest’ultimo, dopo aver accolto le istanze espresse dai geologi molisani ed aver sospeso la delibera in questione, ha espresso piena disponibilità a rivedere il provvedimento in relazione alle reali esigenze degli uffici preposti alla salvaguardia e messa in sicurezza del territorio. “In una fase delicata come quella attuale- ha dichiarato l’Assessore Pierpaolo Nagni-, in cui i problemi legati al territorio sono particolarmente evidenti, il Governo regionale e l’Assessorato ai Lavori Pubblici presteranno la dovuta attenzione ai processi di riorganizzazione interna dei vari servizi in corso, evitando qualsiasi declassamento o, soppressione di aree e settori determinanti come quello geologico. Cosa, questa, mai immaginata rispetto a un settore strategico come questo che manterrà la sua specificità all’interno del Servizio pianificazione e gestione territoriale e paesaggistica, fornendo il supporto e la consulenza tecnica in materia di geologia e idrogeologia per i nostri servizi, con particolare riferimento alle problematiche dell’ambiente e della pianificazione territoriale. Naturalmente, proseguiranno anche tutte le attività di indagini sul territorio, di monitoraggio delle aree e di gestione dei vincoli a carattere geologico, Comunque, attraverso un incontro proficuo e chiarificatore abbiamo recepito le legittime preoccupazioni manifestate dal Presidente De Lisio e faremo in modo che negli atti riorganizzativi delle dirigenze, attualmente in fase di elaborazione, le istanze dei geologi saranno tenute nella giusta considerazione dal Governo regionale, così da avviare una nuova fase di collaborazione con l’Ordine regionale e i professionisti che rappresenta”.  Un colloquio decisamente positivo per il territorio molisano e la sua messa in sicurezza, in un panorama che vede la Regione come una delle più esposte a rischi frane, alluvioni e terremoti. Gli interventi governativi a favore della difesa del suolo costituiscono un importante passo avanti verso la reale prevenzione di cui da troppo tempo si parla sia in Regione che in tutto il territorio nazionale, quella prevenzione che non po’ prescindere dalla conoscenza geologica e geomorfologica del territorio, con particolare riguardo a quelli che sono i geo-rischi. “Un incontro rassicurante e denso di buoni propositi – ha dichiarato Giancarlo De Lisio Presidente dei geologi molisani – che lascia ben sperare in un futuro diverso, dove la geologia sia posta al centro di ogni decisione politica e tecnica. Abbiamo accolto favorevolmente la sospensione della delibera che cancellava di fatto la geologia dagli uffici della Regione Molise ed abbiamo ottenuto la promessa di un impegno,da parte dell’esecutivo regionale, a riportare il servizio geologico e sismico alle sue funzioni, anche se in uffici con competenze più ampie, ma comunque legati al territorio”. “Ho preso atto – prosegue il Presidente De Lisio –delle rassicurazioni circa le intenzioni di “salvare” il Servizio Geologico e Sismico regionale e sono soddisfatto per l’apertura da parte della Regione Molise ad un dialogo costruttivo con l’Ordine dei Geologi. Con i geologi molisani, fiducioso che gli impegni presi dalla Regione saranno effettivamente onorati e non restino solo promesse, resteremocomunque a monitorare con attenzione i futuri provvedimenti adottati”. Con queste premesse, ciò sarebbe un piccolo passo in avanti quindi che lascia ben sperare in un futuro ancora troppo lontano dove, la sicurezza del territorio sia assicurata da una corretta gestione quotidiana e continua e non da interventi di sistemazione post evento che, in alcuni casi aggiungono ulteriori criticità ad aree intrinsecamente non idonee ad ospitare determinate infrastrutture o strutture insediative. Un concetto che sia da monito per tutti gli interventi di pianificazione futura dove il geologo, figura di “medico della terra” a servizio della collettività, sia considerato prioritariamente e non a valle di decisioni già assunte.

 

Di Giuseppe Saluppo

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