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“Non c’è lavoro per noi. No agli immigrati a Petrella Tifernina”

“Non più immigrati a Petrella Tifernina, non c’è una struttura pubblica, né locali appropriati per poter dare ospitalità a lungo termine, non c’è contezza di quanti migranti possano arrivare, tantomeno per quanto tempo, per cui necessariamente una prima risposta che è stata data è Non possiamo accogliere“. E’ questo l’esito di un’assemblea pubblica indetta dal sindaco, Alessandro Amoroso. Al di là dell’aspetto umanitario continua a crescere la diffidenza verso comportamenti violenti, e soprattutto verso la mancanza di progetti regionali a dare, oltre l’accoglienza, una prospettiva di futuro. E proprio questo tema ha scatenato la discussione più accesa.  ” Non ci sono in regione politiche di lavoro, né di ricollocamento, né prospettive di futuro per i nostri giovani, che stanno vivendo una seconda immigrazione, verso gli stati europei in cerca di futuro, come possiamo pensare di poter ” mantenere” gli immigrati? E perché dovremmo entrare a far parte di un sistema di ” arricchimento” economico, non certo a vantaggio dei paesi? “. D’altra parte ci sono state voci a difesa delle ” persone” immigrate, a cui bisognerebbe, secondo spirito cristiano, dare aiuto. La decisione presa alla quasi unanimità è stata il “NO” all’accoglienza.

Non siamo un popolo che non ha spirito di accoglienza ed amore verso il prossimo”, – sottolinea il Sindaco.-  Basti pensare che gli immigrati che attualmente sono in una struttura di accoglienza nel vicino  comune di Castellino del Biferno, quotidianamente si recano a Petrella, frequentano le nostre scuole e la nostra parrocchia”.

Di Giuseppe Saluppo

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