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Nasce col nuovo anno lo Sportello unico per le attività produttive

Regione e Camera di Commercio del Molise inaugurano il 2017 con un accordo finalizzato alla realizzazione dello Sportello unico per le attività produttive (Suap) e all’implementazione della banca dati Molise “OpenData”, per le sole imprese. Lo abbiamo scritto: questo sarà un anno mediaticamente pirotecnico, con la Regione al centro di un sistema di attribuzioni (accordi di programma, incarichi, consulenze, bandi pubblici eccetera ecceterera), avendo accumulato una notevole disponibilità di denaro per la crescita economica, l’occupazione, il miglioramento dei servizi attraverso il Programma operativo regionale (Por) finanziato dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale (Fesr) e dal Fondo sociale europeo (Fse). Per  circa tre anni la Regione ha traccheggiato, ha lasciato andare in malora industrie, servizi pubblici, sanità, trasporto; a poco più di un anno dalle prossime elezioni per il rinnovo del consiglio regionale e della presidenza eccola mostrarsi attiva e presente. Obiettivo: creare e generare consenso. Di questa improvvisa reviviscenza regionale  già s’è avvalsa la Società Italia Sviluppo Molise con un finanziamento di mezzo milione di euro, e segue immediatamente a ruota la Camera di Commercio che, dopo la fusione con la consorella d’Isernia aveva denunciato una grave penuria di risorse finanziarie. Le va in soccorso la Regione e, di primo acchito, si becca 800mila euro (600.000 euro per il Suap e 200.000 per l’”OpenData”), una bella cifra, una boccata d’ossigeno, oltre che una salutare rigenerazione delle proprie capacità tecniche a servizio dei sistemi informativi necessari all’operatività dello Sportello unico per le attività produttive (Suap), e all’implementazione della banca dati Molise “OpenData”

concernenti le sole imprese. Per quel che riguarda il Suap, si tratta di realizzare una piattaforma in grado di razionalizzare ed omogeneizzare le procedure dello Sportello unico regionale, integrandole con le iniziative di semplificazione attivate dai soggetti pubblici operanti nel territorio regionale; per quel che riguarda l’”OpenData”, nell’ambito di un più generale sistema informativo basato su un’architettura complessiva idonea ad interconnettere dati di diversa natura e banche dati di diversa provenienza, si tratta di realizzare una piattaforma Ict in grado di organizzare e rendere aggregabili e fruibili le informazioni riguardanti le sole imprese. A sancire questo dettato c’è stata una solida e solidale stretta di mano tra Frattura e Paolo Spina. Magari anche un segno di riconoscenza a un Ente territoriale che a Frattura ha fatto da trampolino di lancio. Questa combinazione (politica/amministrativa) l’avremmo molte altre volte, in altre soluzioni programmatiche e operative, tutte con destinazioni studiate, meditate e destinate a creare attenzione mediatica, partecipazione sociale, consenso politico: una cortina fumogena per nascondere ciò che del Molise rimarrà indietro, in affanno, destinato probabilmente a deperire in maniera definitiva (esempio: lo Zuccherificio di Guglionesi). Con l’accordo appena annunciato, la Regione e la Camera di Commercio hanno affernato ( all’unisono) di “ottimizzare le sinergie di missione tra i due enti, e un sistema di governance condiviso e unitario, all’insegna dell’interesse pubblico: azione complessiva di semplificazione amministrativa attraverso strumenti tecnologici innovativi e di diffusione aperta dei dati del patrimonio informativo pubblico relativi al sistema imprenditoriale locale”. Come di regola, si comincia dal basso, dalla raccolta dei dati da rendere disponibili per le ulteriori progressioni del Programma operativo regionale (Por) 2014/2020 nell’anno che precede il ritorno alle urne. Alle urne torneranno i molisani che non hanno lavoro, i cassaintegrati, i lavoratori in mobilità, gli imprenditori che hanno chiuso bottega, i pazienti della sanità in lista d’attesa, i viaggiatori delle ferrovie, i giovani costretti ad emigrare, ma anche gli altri che se la sono passata e se la passano bene (lavoratori della Pubblica amministrazione, lavoratori a tempo indeterminato, dirigenti, politici, amministratori e … approfittatori).  Partita aperta, tutta da giocare.

 

 

 

Dardo

 

Di Dardo

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