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Il Molise come Masseria del duemila

di Giuseppe Saluppo

La Gam che transita nelle mani di un gruppo del calibro di Amadori, è un passaggio fondamentale per il nostro agroalimentare. E ci conforta perchè è proprio sull’agroalimentare che il Molise può e deve giocare con forza la sua carta. Ricordate? Ben 159 i prodotti tipici del Molise, tempo addietro, sono rientrati nella tabella di Coldiretti nazionale. Tabella del Gusto, che vede la nostra regione in ottima posizione e, questa volta, non tra le ultime. Un bel risultato che dimostra che il Molise esiste e continua a mantenersi aggrappato alla terra. Senza considerare il peso della nostra Tintilia che sta conoscendo la sua piena valorizzazione o dei prodotti caseari. Se riuscissimo a fare decollare nuovamente la filiera avicola e quella zootecnica, per davvero, il Molise potrebbe trasformarsi nella Masseria del Duemila. Tipicità, genuinità, qualità e ambiente potrebbero essere le carte giocate con forza su qualsiasi tavolo e, naturalmente, tavola. Prodotti che nascono dalla terra e che profumano ancora delle genuinità propria dei nostri contrafforti. E’ questa la vera sfida che si pone per il domani. Ecco, perchè mai come oggi occorre una legge regionale finalizzata a favorire la conoscenza dei prodotti, la loro origine e qualità nonché la loro presenza nei mercati. Ecco, perchè proprio una legge regionale diventa di anno in anno una esigenza imprescindibile. Continuità anche sui mercati molisani, dando spazio, sostegno e supporto organizzativo e divulgativo, ai produttori singoli e associati. Questo richiamo non è sciovinismo, ma un dovere, soprattutto allo scopo di incentivare la produzione agroalimentare e una maggiore capacità d’incidere all’interno delle strategie della globalizzazione. Per potere aspirare a diventare la Masseria del Duemila.

Di Giuseppe Saluppo

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