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L’eutanasia delle aree interne

di Giuseppe Saluppo

Dinanzi alla nuova chiusura di un ufficio postale in Molise, questa volta a Castelpetroso, mi domando: l’ufficio postale, anche in un paesino, anche in una frazione, anche in un villaggio impoverito dall’emigrazione, è un bene pubblico, è un patrimonio della collettività, è un elementare servizio per il cittadino, oppure no? Poi, leggo i dati e mi accorgo che negli ultimi sei anni nei paesi interni si è avuto un taglio del circa 40% di uffici, oltre alle riduzioni di orario. Scusate, ma chi sta abbarbicato sulle nostre colline svolge una funzione sociale anche per chi non ci vive e siccome stare in montagna costa di più, bisogna che non si guardi solo all’aspetto economico. Che sciocco, però. Identico metro è stato usato per la banda larga. Perché gli operatori non l’hanno portata su quelle stesse colline? Perché non è conveniente andare a fare un investimento in uno dei nostri piccoli paesi. E, allora, si chiude tutto. Le scuole si chiudono perché non ci sono alunni a sufficienza, le Poste le levo perché sono antieconomiche, i servizi sono stati cancellati e, allora, cosa rimane? E’ da paese civile impoverire le sue genti e aumentare i costi materiali e immateriali della vita di ognuno? E’ da paese civile costringere, soprattutto, gli  anziani a farsi o far fare cinquanta chilometri per raggiungere un ufficio aperto? A questa stessa gente, però, si va a dire che le aree interne vanno salvaguardate, che bisogna resistere, che ci saranno investimenti. E, poi, seguono tagli. Dimenticando che per il freddo bisogna accendere i riscaldamenti e si pagano in queste zone le accise più alte.  Senza dimenticare che sono garanti del patrimonio idrico, che ci fregano, poi, da tutte le parti. Possibile che a nessuno interessi curare queste laceranti ferite inferte al territorio interno? A Nessuno, purtroppo. E non nel senso di Ulisse.

 

Di Giuseppe Saluppo

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Un Commento

  1. Non saprei che cos’altro dire, ormai questi episodi parlano da sé. Non c’è programmazione, non c’è la volontà di difendere quelle poche, ma imprescindibili roccaforti quali un ufficio postale, appunto, che all’interno di una piccola comunità è fonte di ricchezza e di coesione sociale. Il Molise sta precipitando nel baratro, detto senza alcuna enfasi.

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