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Fondi Ue, una corsa per non perderli

La Regione Molise si avvia verso la richiesta alla commissione europea di proroga della data di scadenza del 31 dicembre per non incappare nel disimpegno dei fondi della programmazione europea 2014-2020. In particolare, a preoccupare, è il tasso di spesa che risulta bloccato al 4% per i fondi di sviluppo regionale Fesr e sociale Fse. La nuova Giunta regionale si è trovata dinanzi a questa situazione: impegnati ci sono fondi per poco più di 18 milioni di euro ma la spesa è di appena il 4%. Mentre restano da impegnare poco più di 10 milioni di euro entro il 31 dicembre. La fase di accelerazione nella spesa e negli impegni, si è rallentata a seguito degli eventi sismici dello scorso mese di agosto che hanno calamitato l’attività della macchina amministrativa per sovvenire alle emergenze sul territorio. E sarà, anche, questa voce ad essere portata dinanzi la Commissione europea, da parte del presidente della Giunta regionale, Donato Toma, nel tentativo di fare spostare un tantino più in là la data che farebbe scattare l’automatico disimpegno dei fondi non utilizzati. Considerata la situazione economica della regione, sarebbe una brutta mazzata assestata sulle strategie di ripresa del tessuto produttivo. Tra soldi da impegnare e soldi non spesi, si tratterebbe di qualcosa come 20 milioni di euro. Del resto, l’avvio della programmazione dei fondi è partita in ritardo rispetto ai tempi previsti ed ha avuto una struttura propria da non più di due anni. Intanto, lunedì sarà a Campobasso il ministro del Sud, Barbara Lezzi proprio sui fondi europei. La riunione rientra nel tour della ministra nelle Regioni del Mezzogiorno, che ha già toccato Basilicata, Puglia e Sardegna.

Di Giuseppe Saluppo

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