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Approvato lo schema di convenzione tra la Regione Molise e le Province di Campobasso e Isernia per la gestione della fase transitoria del trasferimento del personale dei Centri per l’Impiego

Il consigliere regionale Michele Petraroia (ancora per qualche settimana, visto che ha preferito abbandonare la sconquassata compagnia politica di Palazzo D’Aimmo) può ascrivere a suo merito la decisione assunta in extremis della giunta regionale di “approvare lo schema di convenzione tra la Regione Molise e le Province di Campobasso e Isernia per la gestione della fase transitoria, dal 1 gennaio  al 30 giugno 2018, del trasferimento del personale dei Centri per l’impiego operanti nel territorio regionale”. Decisione in extremis, abbiamo detto, ancorché urgente ed indifferibile per garantire la continuità dei  servizi e delle politiche del lavoro, mediante le attività del personale precario e comandato, nonché per beneficiare, a tal fine, del relativo trasferimento delle risorse finanziarie da parte dello Stato. Giunta regionale abbastanza, e colpevolmente, distratta se solo allo spirare del mandato politico e amministrativo è stata capace di provvedere a sanare una situazione che stava per causare danni irreparabili alle migliaia di soggetti che attraverso l’efficienza dei Centri per l’impiego cercano una soluzione alla propria vicenda lavorativa e alle politiche del lavoro che sempre attraverso i Centri riescono ad essere realizzate e rese operanti ed efficaci. Danni anche alle decine di lavoratori precari e comandati presso i Centri, tenuti in bilico e senza mai alcuna assicurazione sul futuro. Con la convenzione di cui diciamo è il personale trasferito dalle Province a venire finalmente a capo del proprio avvenire lavorativo. Qui, ed ora, è il caso quindi di ricordare che la situazione che la Regione Molise, ritardando l’approvazione della convenzione di cui sopra, aveva creato, è stata oggetto di diverse interrogazioni e mozioni da parte di  Petraroia che, però, essendo un consigliere sostanzialmente critico e all’opposizione di Frattura nonostante avesse fatto parte della maggioranza fino a raggiungere il ruolo e la funzione di assessore al  Lavoro, non ha mai avuto la soddisfazione di un chiarimento e di una risposta.  Di ciò che gli sarebbe dovuto essere attribuito a tempo debito, se ne può vantare oggi. Di tempo per livellare il rapporto tra la Regione e le due Province molisane in fatto di personale e di funzioni infatti non è mancato. Anzi, ce n’è stato a iosa. Se solo si prende nota che l’accordo quadro tra il Governo e le Regioni in materia di politiche attive per il lavoro per il 2017, è stato siglato nella Conferenza permanente Stato – Regioni il 22 dicembre 2016 ed il relativo addendum approvato nella Conferenza permanente il 21 dicembre 2017; che  la convenzione tra il Ministero del Lavoro e la Regione Molise è stata sottoscritta il 28 novembre 2017, in conformità allo schema approvato con delibera della giunta regionale del 30 ottobre 2017; che la legge 27 dicembre 2017, numero  205, con apposite disposizioni  in materia di trasferimento del personale a tempo indeterminato in servizio presso i Centri per l’impiego e di successione nei rapporti di lavoro a tempo determinato e di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.) delle regioni, delle agenzie o degli enti regionali costituiti per la gestione dei medesimi servizi per l’impiego, aveva lo scopo di completare la transizione in capo alle Regioni delle competenze gestionali in materia di politiche attive del lavoro esercitate attraverso i Centri per l’impiego, e di consolidarne l’attività di supporto della riforma delle politiche attive del lavoro, nonché  di consentire il regolare funzionamento dei servizi. Inoltre, l’articolo 1, comma 799, prevede apposite convezioni tra le Regioni e le Province, da sottoscrivere secondo lo schema approvato in sede di Conferenza Unificata, e le modalità di rimborso degli oneri relativi alla gestione della fase transitoria del trasferimento del personale, fino al 30 giugno 2018. Era dunque tutto chiaro e tutto definito perché la Regione Molise adottasse tempo fa e non in “articulo mortis” la convenzione e il trasferimento a sé del personale delle Province per dare finalmente ai Centri per l’impiego la piena titolarità dei servizi relativi alle politiche attive del lavoro e la piena  assistenza alla utenza.

Dardo

Di Giuseppe Saluppo

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