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Aiop: “Sull’Ota polemiche strumentali e inutili. Il cittadino vuole essere curato”

“La normativa regionale in materia prevede espressamente la potestà della Regione di rilasciare l’autorizzazione all’esercizio dell’attività sanitaria. La determina di autorizzazione adottata dalla Regione Molise è avvenuta nel pieno rispetto della normativa regionale”. Lo scrive l’Aiop, l’Associazione ospedalità privata a seguito delle polemiche sorte all’indomani della decisione del Tar sull’Ota, l’Organismo tecnicamente accreditante.  “Il Decreto Commissario ad Acta n. 65/2016 ha previsto la costituzione dell’organismo tecnicamente accreditante (OTA) e: quali verificatori esterni i Dirigenti ASREM per le verifiche da effettuarsi nei confronti degli erogatori privati; sempre quali verificatori esterni i Dirigenti Neuromed e Fondazione GPII per le verifiche da effettuarsi nei confronti degli erogatori pubblici. Nessun conflitto di interessi dunque. 

L’ordinanza TAR Molise n. 93/2017 ha semplicemente disposto la sospensione del DCA 65/2016 limitatamente alla nomina quali componenti dell’organismo tecnicamente accreditante dei due erogatori privati più rappresentativi. NOMINA CHE, AD OGGI, NON E’ ANCORA AVVENUTA DA PARTE DELLA REGIONE MOLISE. Inoltre, la citata ordinanza non sospende affatto l’OTA, regolarmente costituito, bensì la futura costituzione della Commissione.  Rappresentanti della Neuromed o della Fondazione Giovanni Paolo II non hanno mai seduto nell’OTA e, quindi, nessuna sovrapposizione di ruoli vi è stata, né alcun condizionamento. Concludiamo ricordando che al paziente interessa esser curato, tutte queste polemiche sterili non giovano né al malato né al nostro Molise”.

Di Giuseppe Saluppo

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