L’Italia vieta la chat GPT – Voicebot.ai

L’Italia vieta la chat GPT – Voicebot.ai

L’Italia ha bandito Chatbot ChatGPT di OpenAI. L’autorità italiana per la protezione dei dati ha ordinato a OpenAI di interrompere qualsiasi operazione nel paese e interrompere l’elaborazione dei dati degli utenti italiani mentre esamina potenziali violazioni delle norme sulla privacy in Europa.

Problemi di privacy di ChatGPT

L’agenzia di regolamentazione italiana, chiamata anche Garante, ha indicato una vulnerabilità di ChatGPT recentemente scoperta e risolta che ha consentito ad alcuni utenti di vedere i titoli delle conversazioni che altri hanno avuto con il chatbot. OpenAI ha rimosso ChatGPT per risolvere il problema e successivamente ha pubblicato un post sul blog che spiega cosa è successo e come è stato risolto. Tuttavia, il Garante ha citato l’evento come un esempio delle sue preoccupazioni, che sono legate a questioni legali più ampie relative al modo in cui ChatGPT raccoglie e utilizza le informazioni per addestrare e perfezionare il modello linguistico sottostante. L’agenzia ha iniziato a verificare se OpenAI abbia violato i regolamenti europei sulla protezione dei dati generali. Il regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) copre le regole di archiviazione e utilizzo dei dati per le aziende.

Il Garante ha condiviso una dichiarazione secondo cui “non sembra esserci alcuna base giuridica per supportare la raccolta e l’elaborazione massiccia di dati personali al fine di ‘addestrare’ gli algoritmi su cui si basa la piattaforma”.

L’agenzia ha anche citato la mancanza di barriere di età di ChatGPT come un altro possibile esempio di OpenAI che viola il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR). In particolare, il nuovo chatbot basato sull’intelligenza artificiale di Google Bard è disponibile solo per coloro che confermano di avere più di 18 anni e accettano la responsabilità legale. Finora OpenAI ha ricevuto solo brevi dichiarazioni in risposta, insistendo sul fatto che rispetta tutte le leggi sulla privacy pertinenti. OpenAI ha 20 giorni per fornire soluzioni alle affermazioni del Garante o potresti dover affrontare una multa di 20 milioni di euro, circa 22 milioni di dollari.

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