La ricerca italiana sulle tecnologie nucleari avanzate entra in una fase importante con il progetto Precursor di Newcleo. Al programma partecipa anche Orion Valves, azienda di Trieste specializzata nella produzione di valvole e sistemi per il settore energetico, chiamata a fornire componenti destinati al circuito di raffreddamento a piombo del dimostratore tecnologico.
Il Precursor rappresenta uno dei passaggi preparatori verso lo sviluppo dei reattori modulari avanzati di quarta generazione progettati da Newcleo. Il sistema consentirà di verificare tecnologie, materiali e componenti in condizioni simili a quelle previste per un futuro impianto nucleare operativo.
Il Precursor prepara la strada ai reattori raffreddati a piombo
Il prototipo è in fase di sviluppo presso il Centro ricerche Enea del Brasimone, sull’Appennino tosco-emiliano, una struttura di riferimento per le attività di ricerca sulla fissione nucleare di quarta generazione e sulla fusione.
Il Precursor è concepito come un impianto da circa 10 megawatt termici. Pur riproducendo alcune delle condizioni operative previste per i futuri reattori, non utilizza processi di fissione nucleare.
Il calore necessario viene infatti generato attraverso specifici riscaldatori elettrici. Questa soluzione permette di simulare il funzionamento di un sistema raffreddato a piombo e di studiarne il comportamento prima di procedere verso la realizzazione di un vero reattore nucleare.
Il ruolo di Orion Valves nel progetto
Orion Valves contribuisce al progetto attraverso componenti progettati per operare in presenza di piombo fuso. Si tratta di un’applicazione che richiede requisiti tecnici particolarmente rigorosi, soprattutto per quanto riguarda la scelta dei materiali, la progettazione e l’affidabilità nel tempo.
Le caratteristiche delle valvole assumono un ruolo rilevante nel funzionamento complessivo del circuito di raffreddamento. I componenti devono infatti mantenere prestazioni adeguate anche in condizioni operative particolarmente impegnative.
La partecipazione dell’azienda triestina evidenzia inoltre il contributo delle competenze industriali italiane alla nascente filiera europea dedicata alle tecnologie nucleari avanzate.
Gli investimenti di Newcleo al Brasimone
Newcleo ha destinato risorse significative allo sviluppo del proprio programma tecnologico. Secondo i dati comunicati dalla società, 61 milioni di euro sono stati investiti nel progetto del Brasimone nell’arco di quattro anni, mentre ulteriori 40 milioni di euro sono previsti nei successivi sei anni.
Guidata dal fisico Stefano Buono, Newcleo lavora allo sviluppo di reattori modulari avanzati di quarta generazione.
La tecnologia scelta prevede l’utilizzo del piombo come refrigerante e comprende soluzioni progettate anche per affrontare il tema della gestione del combustibile nucleare, uno degli aspetti centrali nello sviluppo dei sistemi di nuova generazione.
I programmi internazionali di Newcleo
L’attività industriale della società si estende oltre il territorio italiano. Newcleo sta portando avanti progetti e collaborazioni in diversi Paesi europei e guarda anche agli Stati Uniti, dove sono previste politiche orientate a un’espansione della capacità nucleare nei prossimi decenni.
L’obiettivo dichiarato dalla società è arrivare alla messa in servizio del primo reattore da 200 megawatt nel 2032.
In Slovacchia, la collaborazione con la società pubblica Javys prevede inoltre un progetto che potrebbe comprendere fino a quattro reattori della stessa potenza, con il primo impianto indicato per il 2034.
Il nucleare torna nel dibattito energetico italiano
Lo sviluppo del Precursor avviene mentre in Italia il nucleare è tornato al centro del confronto sulle future strategie energetiche. Il governo ha manifestato l’intenzione di favorire lo sviluppo delle nuove tecnologie nucleari e di creare una filiera industriale nazionale dedicata al settore.
In questo scenario, aziende specializzate come Orion Valves possono mettere a disposizione competenze maturate nei comparti energetico e industriale, partecipando alla costruzione di una nuova catena di fornitura per i reattori avanzati.
Il test del Precursor rappresenta quindi un passaggio significativo per verificare componenti e soluzioni destinate ai futuri sistemi raffreddati a piombo. I risultati contribuiranno a definire le successive fasi del programma di Newcleo e lo sviluppo delle tecnologie nucleari avanzate in Europa.

Paolo Marchetti è autore per gazzettamolisana.com e segue notizie di attualità, politica, economia, tecnologia, sport e lifestyle. Con uno stile chiaro e professionale, si impegna a fornire informazioni affidabili e aggiornate, raccontando fatti e sviluppi rilevanti per aiutare i lettori a comprendere meglio l’attualità.
