Fase piena, fase vuota. Gattuso, ecco il regista

Scusa, ma lo stadio di San Siro era pieno contro il Lille? O nel primo tempo contro il Verona? Forse lo stadio era pieno contro il Verona quando abbiamo subito i due gol e poi svuotato quando abbiamo pareggiato dopo aver lanciato più volte Inferno in area avversaria? Lo chiedo, perché la storia del Milan che funziona bene perché è tornato lo stadio vuoto. Cari tifosi del Milan vi dico. Dovresti alzarti. Quando ti dicono che il Milan sta bene senza di te, ti dicono che è un disservizio, un problema. In effetti, ho sempre saputo che i miei tifosi rossoneri erano sempre, per chi conosce la storia del Milan, il valore aggiunto del Milan, la risorsa del Milan. Il segno che ho amato in campo è sempre stato quello sulle verticali rossonere: “Bello come il sole”. Ma abbastanza sciocchezze. Quando il Milan fa bene, il Milan vince con uno stadio intero o uno stadio vuoto. Quando fa male perde, completa la fase o svuota la fase. Lille docet, ma non solo che, prima di chiudere con l’intero stadio, il Milan ha battuto Cagliari, Udinese, Brescia e Torino e ha meritato di vincere su San Siro contro la Juventus in Coppa Italia. Questo stadio vuoto è una cosa schifosa, dopotutto. Chi lo sostiene dovrebbe dire con chiarezza e trasparenza che non crede al Milan. Perché le squadre premium come il Napoli, appunto, e l’Atalanta, sono sostenute nei pronostici e nella considerazione del pubblico anche se giocano anche su stadi vuoti. Dici di pensare che sono più forti del Milan, opinione legittima, e basta, senza mettere la coscienza sotto i riflettori della stupidità di uno stadio vuoto. L’altra sciocchezza è che Ibra è quello che mantiene la statura del Milan. Mancherà un Ibra molto importante, ma perché Cristiano Ronaldo dovrebbe occuparsi della Juventus? Infatti, già che ci siamo, perché il Milan ha vinto a Crotone senza evidenziare e la Juventus ha pareggiato a Crotone senza CR7? Chi mastica i cliché dovrebbe rispondere alle domande, piuttosto che rompere le cose che tutti hanno detto e detto costantemente, cose che sono più frequenti di quanto pensassero. E l’Inter, scusa? Senza lukaku, vince tutte le partite? Con una differenza: Ibra e Lukaku fanno crescere i giocatori e la squadra della loro divisione, fanno il loro lavoro e si sacrificano per la squadra. Cristiano Ronaldo, invece, fa un lavoro eccezionale ma non si aggiunge al contesto che lo circonda. Guarda l’attuale Dybala, ma non solo per crederci.

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L’ha detto lui, il Napoli. A livello prettamente tattico, è la squadra con cui il Milan ha combattuto di più in tutto il 2020 in campionato. Ha perso emotivamente la seconda metà del derby, a San Siro contro l’Atalanta Milan, forse meritava di vincere. Ma contro il Napoli al San Paolo, la Renault gentile aveva “concluso” benissimo a luglio, visto che il Milan pareggiava più sugli anelli che sull’identità, in più momenti rispetto ai fatti comunicati a Stefano Pioli. Tutto è corto in difesa e tutto fluido all’inizio del secondo tempo. Un gioco pieno di trappole. Certo, se il Milan riprendesse la ripresa dopo la sosta di novembre, riprendendo il gioco dopo la sosta di ottobre … Ricordo bene Yuli nel derby: chiaro, presente, carico, ma non ha dovuto esagerare in panchina. È stata la squadra a dargli tranquillità e serenità. La stessa cosa che dovranno fare i rossoneri domani al San Paolo, soprattutto perché sanno quanto è pronto l’allenatore per Milanello … il Milan ha tutto per fare bene, e ha le sue proprietà a Londra (Elliott, per chi non conosce la grammatica) che dirigono il club Compensando impegni e accettando il mercato, ha il suo allenatore all’unisono con i suoi assistenti che sanno rappresentarlo sempre e comunque e ha Repic e Ibra che hanno passato due settimane a Milanilo ad affilare le armi. Ecco cosa ci vuole al Napoli, armi da calcio, colpi, sparigelle. Perché tutti i dettagli sottili e tattici il Rino avrà preparato e messo a punto con grande preoccupazione. come sempre. Ed è proprio in questo tratto delicato che deve entrare a Milano. Così la Renault si dedica alla preparazione della partita, che a volte non può cambiare durante la partita. Se il Milan è bravo ad aprire quella piccola frattura, può sperare di lasciare il Napoli, finalmente, dieci anni dopo, con qualcosa in mano. E dieci anni fa, a San Paolo, c’erano Bonera e Ibra. Ovviamente c’era.

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