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“Legge Polizia locale, perchè l’ostruzionismo della Commissione?”

“Sono ancora calde le parole pronunciate dal Presidente della Giunta Frattura e del Presidente del Consiglio Regionale, Vincenzo Cotugno, durante la tavola rotonda tenutasi ad Ururi, lo scorso 12 marzo, in occasione della XX^ festa della Polizia Locale, sia sulla Polizia Locale molisana che sulla proposta di Legge – Ordinamento della Polizia Locale– che attualmente è in itinere. Ciò che invece si è raffreddato è il proseguo dei lavori sulla discussione della proposta di Legge, al vaglio della Prima Commissione Consiliare già da qualche mese, e che inspiegabilmente, è stato messo in stand-by”. Lo scrivono, la segretaria regionale della Uil, Tecla Boccardo e il responsabile Dicapp,  Luigi Sabatelli. “Questo inspiegabile rallentamento pare sia dovuto al ripensamento da parte di chi aveva elogiato nel corso dell’audizione in 1^ Commissione il contenuto della proposta di legge, ma che subito dopo ha ben pensato di criticarla aspramente e senza fornire neppure qualche spunto di riflessione diverso. Purtroppo, questo metodo fa male al sistema che, dopo decenni di immobilismo, pare aver ripreso a muoversi, in una direzione, sicuramente perfettibile, ma di certo più moderna rispetto a quella odierna. Questa  proposta di Legge di Ordinamento della Polizia Locale del Molise mira ad innovare e, soprattutto, ad intervenire per abrogare una Legge che ha ben 27 anni e che, per molti aspetti, è superata nei tempi e nei contenuti. Basti pensare che tutte le Regioni italiane hanno legiferato in materia già da qualche anno, così da porre la Regione Molise sul tema in coda alla lista. Una proposta che, anticipando anche i contenuti del recente Decreto Sicurezza, vuole investire non solo e in primis sulla Polizia Locale, ma anche sull’integrazione sociale, puntando molto sul coinvolgimento dell’associazionismo. Oggi, infatti, si parla di politiche sulla “sicurezza integrata” per cui bisogna integrarsi in contesti territoriali completamente mutati e dove la carenza di personale si scontra con la crescente e sempre più impellente necessità di sicurezza. Tanto premesso, auspichiamo nella ripresa immediata dell’iter della proposta di Legge a firma del Presidente COTUGNO, il quale prima di mettere nero su bianco ha prestato ascolto a decine di operatori di Polizia Locale nel mese di febbraio 2016, facendo si che approdasse in tempi rapidi in Commissione consiliare, questa proposta di Ordinamento della Polizia Locale. La UILFpl, con il suo Coordinatore della Polizia Municipale Pino Marrone, e il DiCCAP con il Coordinatore Luigi Sabatelli, hanno partecipato in maniera costruttiva a questo cammino e per questo non possiamo assistere a un rallentamento,  o addirittura un blocco, di questo percorso che va a tutela e salvaguardia di quelle donne e uomini che, quotidianamente, indossano con dignità una divisa e si preoccupano di fare la loro parte in quel sistema integrato tra la Polizia Locale e le nostre comunità.
Ci confermiamo pronti a rivedere i contenuti del testo, ascoltando chi nel settore è direttamente coinvolto, ma non siamo disponibili a bocciare senza alcun motivo ciò che è stato fatto fin ora, magari per qualche piccolo gioco di rivendicazione a posteriori. Così come non siamo a favore degli ulteriori ritardi procedurali perché quando si parla di “sicurezza urbana”, non vogliamo che si facciano gli errori del passato riassumibili nella massima: “mentre Roma decideva, Sagunto veniva espugnata!” Come UilFpl e Diccap, pertanto, esortiamo il Presidente della Prima Commissione consiliare, Domenico Di Nunzio, il relatore della proposta, Cristiano Di Pietro e il Presidente Frattura, a tener fede a quanto promesso alla Categoria lo scorso 6 marzo a Ururi, e a concludere a breve l’iter della proposta del Presidente del Consiglio, Vincenzo Cotugno, affinchè le politiche della sicurezza urbana passino attraverso un nuovo Ordinamento della Polizia Locale. Solo una Legge che recepisce la voce degli operatori e delle comunità molisana può rendere vivibile i Comuni della nostra Regione, facendo sì che la sicurezza non sia solo percepita,  bensì tangibile e concreta”.

 

Di Giuseppe Saluppo

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