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“Ex Ariston, perchè non trovare una soluzione?”

Vicenda ex Ariston, il Comune si dice in attesa della decisione del Consiglio di Stato a novembre, non avendo i soldi per acquistare l’immobile, mentre quell’area continua e continuerà a restare nel degrado. Si scegli, cioè, di non scegliere. Intanto,  la GPE GROUP,nella persona del suo amministratore dottor Massimo D’Onofrio,esprime tutto il proprio rammarico in seguito agli ultimi avvenimenti accaduti negli ultimi due mesi che hanno decretato l’ennesimo nulla di fatto con il comune di Campobasso. “Tutto e’ iniziato quando nostri collaboratori sono stati convocati dal sindaco Battista per cercare di trovare una soluzione che permettesse, innanzitutto, di mettere in sicurezza lo stabile che ospitava il vecchio cinema Ariston per poi ovviamente proseguire con la realizzazione del progetto che il tar Molise nel mese di agosto ha decretato valido e corretto. Si volevano porre le basi per addivenire ad una soluzione pacifica dei contenziosi,dopo che lo stesso titolo che ci era stato assegnato dal Tar ci era stato revocato dall’architetto Iannelli (dirigente del settore urbanistica) il mese precedente. Dal primo istante, i nostri tecnici si sono posti in maniera collaborativa e propositiva con l’architetto Iannell; si sono susseguite decine di incontri,riunioni,ci sono state proposte soluzioni immediatamente assecondate da tecnici e legali,ci era stato assicurato che avremmo risolto questa vicenda annosa in pochi giorni.le settimane passavano,i tavoli tecnici si susseguivano,la linea politica da parte di sindaco e assessore all’urbanistica veniva scandita ripetutamente,ampie rassicurazioni arrivavano da piu’ parti,LA VOLONTA’ POLITICA ERA QUELLA DI RISOLVERE CONTENZIOSI E DI LASCIAR VIA LIBERA AL PRIVATO, CONSIDERATO CHE UFFICIALMENTE IL COMUNE DI CAMPOBASSO NON HA NE’ LA VOLONTA’ , NE’ SOPRATTUTTO FONDI PER ACQUISTARE E RISTRUTTURARE QUELL’EDIFICIO. Si voleva dare un’ulteriore accelerazione a questa soluzione per diversi motivi:la GPE GROUP proponeva di riniziare subito i lavori in modo da non perdere un secondo finanziamento bancario di parecchi milioni di euro(dopo che sempre per ritardi dell’ufficio tecnico del comune di Campobasso si era gia’ perso un primo finanziamento milionario) rinunciando a qualsiasi tipo di contenzioso,richiesta di risarcimenti milionaria compresa in caso di vittoria di contenziosi;contestualmente i nostri tecnici avevano preso l’impegno a fornire a titolo totalmente gratuito una progettazione esecutiva di una scuola su un’area individuata dal consiglio comunale e l’immediato inizio dei lavori di realizzazione della stessa vista l’emergenza presente in citta’ per quanto concerne l’edilizia scolastica.Oltre a questo c’era la piena disponibilita’ ad arredare,mettere a norma e far rivivere sempre a nostre spese due spazi culturali come l’auditorium del complesso residenziale “citta’ nella citta’ “(mai inaugurato fino ad oggi) e l’auditorium della scuola Montini.PARTE DEL TANTO AMATO ARISTON AVREBBE CONTINUATO A VIVERE IN DUE SPAZI CULTURALI DELLA CITTA’. ….ed invece no,questa “mano tesa” al sindaco Battista, all’assessore Chierchia ed alla dottoressa Iannelli non e’ bastata per far prendere loro una decisione e per far si’ che non si venissero a creare nel prossimo futuro incidenti spiacevoli nella zona circostante l’ex cinema Ariston e che non si chiedessero danni per decine di milioni di euro alla citta’ di Campobasso ma soprattutto ,oseremmo dire,che si ridesse vitalità ad un settore edile al collasso nella regione Molise oltre a dare un po’ di respiro ad imprese e lavoratori che gravitano in tutto l’indotto delle costruzioni considerata la portata dell’intervento. Cosa si e’ deciso di fare invece?di non decidere,di delegare altri,di temporeggiare sapendo che da lunedi sera il consiglio comunale quasi all’unanimità ha deciso che non acquisterà mai quella struttura ,facendo correre grossi rischi alla cittadinanza con la struttura in quelle condizioni ,esponendo la stessa a risarcimenti ingenti(a giorni scadrà il secondo contratto di finanziamento bancario milionario per la realizzazione di questo progetto oltre a tutti i danni gia’ subiti in questi anni) ma soprattutto privando decine di famiglie molisane della possibilità di lavoro e sviluppo. Le conseguenze a questo punto quali saranno?che la struttura resterà così com’è per almeno un altro anno, con tutti i rischi del caso,che se dovessimo vincere i contenziosi gli amministratori del comune di Campobasso unitamente ai dirigenti da loro designati con il loro lassismo obbligheranno i cittadini a risarcimenti di decine di milioni di euro nei nostri confronti e nei confronti dell’attuale proprietà dell’ex Ariston,ma soprattutto che verrà privata di un’enorme possibilità di sviluppo e riqualificazione urbana la cittadinanza(sono rimasti inascoltati tutti gli appelli di numerosi cittadini pervenuti a palazzo san Giorgio). Tutto questo con quali alternative ? Nessuna! perchè non esistono alternative e perche’ nessuno acquisterà mai quello stabile per mantenere quel tipo di destinazione d’uso…noi il progetto lo realizzeremo con anni di ritardo nonostante gli innumerevoli danni ma a che prezzo per la città? Chiediamo a tutta la città di Campobasso:a chi conviene questa soluzione?chi esce vincitore da questo impasse ancora una volta generato dal comune di Campobasso. Ad oggi riteniamo che a perdere siamo tutti noi….perche’ per motivi sconosciuti e per strategie oscure a tutti noi paga conseguenze salatissime tutta la città di Campobasso!”

Di Giuseppe Saluppo

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