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Dunque anche Salvini dovrebbe dimettersi?

La notizia del giorno: Aida Romagnuolo non è più la coordinatrice provinciale della Lega di Campobasso. Infatti, la battagliera consigliera della Lega molisana, è stata sollevata dall’incarico da parte del coordinatore regionale, Luigi Mazzuto. Ufficialmente, si legge in una nota, perché assommerebbe due incarichi essendo consigliere regionale. Dunque alla luce della nota dell’Assessore Mazzuto anche il vice premier, nonché Ministro dell’Interno, Sen. Matteo Salvini, dovrebbe dimettersi, o peggio, essere esautorato da segretario federale della Lega. Quindi anche lo stesso leader, del fu Carroccio, sarebbe incompatibile, secondo il segretario Mazzuto. Ma anche Mazzuto ricopre il doppio incarico in qualità di Assessore al lavoro e di segretario regionale, dunque dovrebbe autosospendersi, secondo la logica di questa decisione. Dunque o Mazzuto gioca, anche, contro se stesso, o in Molise esistono, di fatto, due anime afferenti alla Lega. Altrimenti non si spiega questo gioco al massacro, che sta interessando, il primo partito italiano, almeno secondo i sondaggi. Ma questo gioco a chi giova? Chi scrive pensa non giovi a nessuno, in quanto un partito disunito, o peggio, lacerato da beghe intestine, danneggia solo se stesso. Ed un segretario che al posto di pensare al bene del proprio partito pensa, al contrario, al proprio tornaconto politico non dovrebbe ricoprire questo incarico. Ricordiamo che Matteo Salvini, quando prese in mano la Lega, il partito era praticamente sull’orlo dell’estinzione, ma grazie al lavoro e all’abnegazione ha portato la Lega non solo al Governo, ma le ha fatto conquistare la leadership del centro-destra in Italia e della destra sovranista in Europa. Un ruolo nazionale ed europeo, per il fu partito che aveva come fine ultimo l’indipendenza della Padania. Ma questi risultati sono stati resi possibili grazie al duro lavoro e al senso di appartenenza, cosa che evidentemente al coordinatore regionale del Molise non ha ben recepito, quantomeno stando ai fatti. Quindi a chi giova questo gioco al massacro, se non agli avversari politici della Lega? Beh permetteteci questa analisi, che non bisogna leggerla in senso partigiano, ma bensì come una mera e spicciola analisi politica, da parte di chi la Politica l’ha masticata e la mastica quotidianamente. Le divisioni così brutalmente esternate non fanno altro che dimostrare la pochezza e non la forza.

M.S.

 

Di admin

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