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Vitalizi agli ex regionali, occorre la legge per i tagli

Entro il 30 aprile i consigli regionali dovranno approvare il provvedimento con cui vengono ridotti gli assegni percepiti dagli ex consiglieri regionali. L’abolizione  dei vitalizi, uno dei privilegi più odiati della politica,  è ora contemplata dalla legge di Bilancio dello stato che impone alle Regioni di adeguarsi. Altrimenti da quest’anno perderanno l’80 per cento dei trasferimenti con l’eccezione dei fondi per la sanità, le politiche sociali e le non autosufficienze, il trasporto pubblico locale. Il cronoprogramma per recepire le disposizioni di legge è stato delineato dalla Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative regionali, riunione organizzativa dell’Ufficio di Presidenza alla quale ha preso parte il presidente del Consiglio regionale Salvatore Micone. L’Ufficio di Presidenza, nel programmare le attività da realizzare nel 2019, ha sottolineato “come primo impegno urgente ed improrogabile quello relativo al percorso di lavoro da costruire in merito a quanto previsto nelle disposizioni contenute nel “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno 2019 inerenti le misure dei cosiddetti costi della politica””. Sarà avviata dunque “una fase intensa di concertazione e confronto tra le diverse realtà regionali”. Questi i termini e gli obiettivi fissati: entro il 31 marzo ci dovrà essere l’accordo d’intesa in Conferenza Stato-Regioni ed entro il 30 aprile ogni Assemblea regionale dovrà approvare i provvedimenti legislativi per ridefinire la rimodulazione dei vitalizi previsti per gli ex consiglieri regionali in sistema. Ora, tocca al Consiglio regionale avviare la discussione sulle proposte di legge già presentate

Di admin

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