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Venafro, perchè abbandonata la quattro corsie per Mignano?

Assurdo quanto accaduto in Consiglio regionale con l’approvazione di un ordine del giorno presentato dal consigliere Antonino Tedeschi con il quale si riporta in auge la cosiddetta bretella di Venafro per il traffico diretto verso la Casilina e, dunque, per il casello autostradale di San Vittore. Perché, al contrario, è stato dimenticato il tratto di 9 chilometri a quattro corsie tra l’attuale tangenziale esterna di Venafro e il nuovo casello autostradale di Mignano Montelungo? L’opera, alla quale fin dal 2016, le Regioni Campania e Molise hanno manifestato interesse per il potenziamento dei collegamenti dei rispettivi territori. Diversi gli obiettivi a base del progetto: il principale, di natura ambientale e sociale, riguarda il traffico di Venafro. La bretella eviterebbe l’attraversamento dei mezzi pesanti del centro abitato, parallelamente consentirebbe di ottimizzare e migliorare, anche sotto il profilo della sicurezza e dei tempi, il collegamento del Molise con il Lazio, in direzione Roma, e con la Campania, verso Napoli e Caserta. Alla nuova arteria, che prevede un casello autostradale sulla A1 ricadente nel comune di Mignano Montelungo ha già visto l’Anas pronta al progetto preliminare mentre con l’accordo tra l’allora presidente frattura e il presidente De Luca, la Regione Campania era pronta allo stanziamento di 25 milioni di euro per il tratto di strada passante per il proprio territorio. Perché, allora, è stato accantonato il progetto? Perché l’assessore Vincenzo Niro e il presidente Donato Toma non sono intervenuti per porlo nuovamente all’Anas? Interrogativi aperti.

Di admin

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