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VACCI A CAPIRE Il Piano turistico regionale a Sviluppo Italia Molise e dell’Albergo diffuso e della  micro ricettività se n’è discusso in un Consorzio industriale

Hanno cominciato dal Consorzio industriale che più degli altri due è messo male: il Consorzio di Venafro/Pozzilli. E’ lì che il presidente Toma e l’assessore Cotugno hanno incontrato sindaci e operatori economici per discutere di Albergo diffuso e di micro ricettività. Ospiti dunque di organismi per lo sviluppo industriale che da anni sono in attesa di una riforma che li metta in condizione di corrispondere al loro scopo istituzionale.  Ma non fa niente. Nessuno alzerà mai un dito e/o la voce. Difatti, nessuno ci ha provato a mettere in risalto quale sarebbe dovuta essere la priorità (il rilancio dei Consorzi) e non è stata. La ritualità degli incontri, specie quando sono delle vere e proprio concessioni, si consuma tra sorrisi e strette di mano. Convenevoli quanti se ne vuole, così le parole, poi per i fatti c’è sempre  tempo. Come quello che scorre inutilmente in attesa che vada ad affrontare i problemi dei Consorzi industriali e li renda strumenti tecnici e operativi efficienti e non la succursale di prebende e seggiole. Sono andati a parlare di ricettività e di turismo a qualche settimana di distanza dall’’affidamento a Sviluppo Italia Molise spa del Piano turistico regionale: un regalo da  un miliardo e 300milioni di euro a una società in house della Regione che si occupa di tutt’altre questioni. Luogo sbagliato e argomento fuori luogo. Questa è la Regione che sta segnando il tracciato per il 2019. Va a parlare di micro ricettività e Albergo diffuso in un Consorzio industriale che peggio degli altri due (Termoli e Boiano) vive enormi difficoltà ed è  sempre in attesa di essere rianimato e riorganizzato. Sono andati a parlare di una questione che appartiene da capo a piedi (interamente)  al settore turistico, quindi al Piano regionale per il turismo e a Sviluppo Italia Molise che i consiglieri di maggioranza Iorio e Romagnuolo (Aida) hanno fortemente contestato. Iorio, dicendo di essere impegnato a ridare vita ad una proposta di legge per lo sviluppo turistico del Molise di quando lui era presidente della giunta Regionale; Aida Romagnuolo l’ha messa invece sulla politica alludendo a un  regalo fatto a Sviluppo Italia Molise che  farebbe riferimento ad una componente politica della maggioranza e non all’intera maggioranza. Vacci a capire. D’altronde non s’è capito niente anche sull’azzeramento della giunta, del perché e del percome poi la stessa giunta azzerata dovrebbe diventare un esempio di virtù amministrativa e di lungimiranza culturale. I sintomi che la Regione Molise sta manifestando sono caratteristici di uno strano malessere che la rende strabica, dissociata, bipolare e disturbata nella personalità. Né peraltro nel novero delle eccellenze sanitarie molisane si rinvengono luminari tali, in grado di diagnosticare il male e di curare tutta quella serie di malanni.

Dardo

Di admin

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