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Il Governo giallo-rosso: un esperimento di prostituzione politica.

“È nato il governo giallo-rosso. Le dinamiche parlamentari attivate da “virtuosi” e indefessi esponenti politici del Pd e dei 5stelle, attraverso un uso a dir poco disinvolto della grammatica costituzionale repubblicana, hanno consentito, in poco meno di un mese, di risolvere una crisi di governo davvero surreale”. A scriverlo, Alberto Tramontano, Capogruppo della Lega al Comune di Campobasso. “Matteo Salvini, esasperato dalla paradossale e continua opposizione degli alleati di governo a 5stelle, ha pensato e deciso che fosse giunto il momento di restituire la parola a quel popolo sovrano, costituzionalmente riconosciuto, che pure dovrebbe ricevere considerazione e rispetto. Il leader della Lega, abituato a stare tra le persone in carne ed ossa, dopo un’azione di governo che pure ha portato risultati incontestabili, ha immaginato di poter proporre una soluzione allo stallo politico in atto: rinunciare a posizioni di prestigio (ministeri) e chiedere nuove elezioni. Matteo Salvini però ha sottovalutato il cinismo, il trasformismo e il poltronismo di personagetti politici che in un attimo, nel nome di una ritrovata RESPONSABILITÀ, hanno cancellato anni di insulti, di minacce, di offese, di distanza politiche siderali (occorrerebbe un fiume di inchiostro per raccontare del rapporto d’odio tra il Pd e il Movimento 5stelle). È nato, così, il Conte bis: con una naturalezza sconcertante, il movimento 5stelle, con la puerile giustificazione di essere una forza post ideologica, ha sostituito la Lega con il Pd, riuscendo a passare, in pochi giorni, da un governo di destra sovranista a un governo di sinistra “sinistra”. Di Maio ha fatto impallidire Casini e i suoi commilitoni centristi, che ci avevano abituati ad alleanze ora con la destra, ora con la sinistra, a seconda della convenienza del momento elettorale. Cosi gli italiani hanno scoperto che, oltre alla prostituzione intellettuale, esiste la prostituzione politica, esercitata nella pubblica piazza, virtuale e non, nel totale disprezzo del popolo sovrano…quando conviene.

Di admin

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Un Commento

  1. E’ la sacralizzazione dell’inciucio, l’istituzionalizzazione del compromesso, la beatificazione della perdita di faccia. Con Conte da direttore d’orchestra. Una persona che prima firma il decreto sicurezza e lo difende apertamente, poi parla di revisione. E, pericolosamente, parla di “neo umanesimo”, rifacendosi al filosofo ateo, promulgatore di una “neo religione” umanista ed ecologista, Moren. Documentatevi, se non volete essere gabbati.

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