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EUREKA!  Finalmente un tavolo di lavoro alla Regione e l’investimento di 15 milioni di euro per l’artigianato, il commercio, i settori agricolo e manifatturiero

Finalmente, un tavolo di lavoro alla Regione Molise. Finalmente, un incontro per discutere di sviluppo territoriale ed economico.  Finalmente, una chiamata di responsabilità al partenariato socio/economico e sindacale che un tavolo intorno cui discutere del futuro del Molise lo ha invano e reiteratamente sollecitato. Finalmente un approdo politico e amministrativo sull’area di crisi industriale complessa riconosciuta e finanziata al Molise  dall’estate 2015 e dal quel tempo lasciata a galleggiare tra l’inedia e le incertezze della giunta regionale. Niente di trascendentale, diciamolo subito a scanso di equivoci o di falsi entusiasmi. C’era da discutere l’attivazione di un finanziamento di 15milioni di euro in favore delle attività artigianali ( 2 milioni e 500 mila euro); delle imprese commerciali (2 milioni e 500 mila euro); del settore manifatturiero della moda ( 5 milioni di euro), e della produzione lattiero-casearia (altri 5 milioni di euro). Ovvero, un primo passo verso obiettivi di maggiore sostanza. Infatti rimangono sullo sfondo, appena sfiorati, nonostante la loro preoccupante entità economica e occupazionale, i problemi legati al futuro della Gam di Boiano, dell’Ittierre di Pettoranello, dello zuccherificio di Guglionesi che, riassunti nella loro discesa agli inferi della crisi, si trascinano dietro il destino di migliaia di famiglie. Tutto lascerebbe pensare che una Regione presente a se stessa, alle dinamiche sociali ed economiche del territorio, alle urgenze e alla emergenze che sul territorio persistono (e non chiusa nel recinto delle beghe politiche della Lega – Mazzuto verso Romagnuolo e Calenda e delle bizze posizionali di quest’ultime; della mai sopita rivendicazione di Toma ad essere il commissario ad acta alla sanità; del ritorno al protagonismo attivo – polemico ma costruttivo –  di Michele Iorio; dell’essere la giunta di centrodestra (?) in carica proiezione di quella precedente di centrosinistra), si fosse data, anima e corpo, a dare impulso alla propria azione amministrativa; all’utilizzazione delle risorse finanziarie di cui dispone; alla definizione “in progress” del programma elettorale farcito di promesse e, quindi, alla presa di petto delle faccende Gam, Ittierre e Zuccherificio. La cronaca finora dice del tavolo sopra accennato e dei 15 milioni di euro da investire. Dinanzi al deserto d’iniziative, questo primo passo va pertanto annotato e segnalato col segno più.  Sperando che sia davvero l’avvio di una nuova stagione politica capace di cogliere tempestivamente le opportunità che le si presentano (il Patto per lo sviluppo col Governo di Roma), con la macchina tecnica e amministrativa regionale sotto pressione  e sollecitata ad uscire dal torpore. Alla riunione hanno preso parte l’assessore allo Sviluppo economico, i sindaci di Venafro, di Campochiaro, di Bojano e di Pettoranello, oltre ai rappresentanti dei sindacati e delle associazioni di categoria. Da così tanti cervelli è lecito aspettarsi un’idea definita, un indirizzo preciso, un impegno costante per il futuro?

Dardo

Di admin

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