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Bagnoli del Trigno senza strade: no al voto e occupazione della Trignina

Per giovedì 16 maggio, alle ore 21, presso la sala riunioni del Santuario della Madonna di Fatima, in Via G.N. Rossi, a Bagnoli del Trigno, è indetta, da parte del Comitato Spontaneo di Protesta per la condizione delle strade, un’Assemblea Pubblica con all’ordine del giorno le forme di manifestazione da adottare a breve: no al voto per le elezioni europee e l’occupazione pacifica della Trignina.

Hanno assicurato la presenza all’importante riunione anche i Sindaci di Bagnoli, Salcito e Civitanova del Sannio.

L’esasperazione della popolazione è al massimo, la situazione è veramente insostenibile; gli stessi Sindaci, che ininterrottamente hanno segnalato agli Enti preposti la grave situazione, non sanno più a che Santo votarsi e si ritrovano ad essere inermi di fronte ad una condizione più grande delle loro possibilità.

I piccoli Comuni, con il taglio dei fondi e l’impossibilità di ricambio del personale, sono ridotti al lumicino; le Provincie, con la scellerata riforma che le ha riguardate, sono ridotte a dei fantasmi istituzionali. Il Presidente della Regione, sentito telefonicamente, ha affermato che ha saputo solo dalla stampa dell’incresciosa situazione ed ha invitato gli Enti preposti a svolgere precisa segnalazione.

La politica non rassicura i cittadini ma soprattutto non li convince più; la ricerca disperata del consenso, ricca di proclami e promesse, vanifica una seria programmazione.

Di fronte ad un panorama così desolante l’unica soluzione è alzare il tono della protesta.

A Bagnoli e dintorni, tra i tanti smottamenti e strade ridotte a poco più che mulattiere si è aggiunta la beffa: l’ACCESSO ALLA TRIGNINA, IN LOCALITÀ SPRONDASINO, è chiuso ormai da mesi perché interessato da altra frana. L’alternativa e accedere ad una variante che, ironia della sorte, è a sua volta impegnata da altra frana oltre che dalla percorrenza di un vecchio ponticello su cui due auto trovano difficoltà a passare contemporaneamente. Detto ponticello è immediatamente sottostante ad uno dei viadotti più alti della superstrada, interessato ultimamente da lavori d’urgenza per le sue pessime condizioni, tanto che da esso si staccano pezzi di cemento che, cadendo al di sotto, rischiano di cadere sulle macchine di passaggio sul ponticello stesso, creando così un ulteriore fonte di pericolo.

E allora come la mettiamo? Urgono lavori strutturali urgenti. Basta con i proclami e i rattoppi momentanei.

A questa situazione, ormai oltre il limite dell’emergenza e della decenza, il Comitato Spontaneo di Protesta risponderà in modo adeguato; anche la comunità bagnolese in Roma è in movimento per dare man forte.

Di admin

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