Home / Politica / Venittelli tira le orecchie alla Regione sul concorso alla Protezione civile. “Scelta non congrua”

Venittelli tira le orecchie alla Regione sul concorso alla Protezione civile. “Scelta non congrua”

Dopo l’intervento sui precari dei Centri per l’impiego, l’onorevole dem Laura Venittelli pone all’attenzione del Parlamento e del Governo la situazione di altri lavoratori che stanno soffrendo una condizione di enorme incertezza: il personale legato al processo di ricostruzione post sisma in Molise.  La deputata del Partito democratico ha depositato oggi alla Camera dei Deputati un ordine del giorno con cui chiede all’Esecutivo di Palazzo Chigi di impegnarsi a intervenire con misure immediate per garantire l’impiego dei lavoratori, già adeguatamente professionalizzati, formati ed esperti, della Protezione civile del Molise nell’Agenzia regionale per la Ricostruzione, in luogo di bandire nuove selezioni di personale. Nell’ordine del giorno la parlamentare molisana evidenzia come i lavoratori della Protezione Civile del Molise, figure altamente professionali, hanno dato lustro al servizio, fiore all’occhiello della Regione, ma da oltre un anno e mezzo si trovano ad essere senza reddito e senza alcuna misura di sostegno o accompagnamento.  “Dei 218 vincitori di concorso, 84 hanno il  contratto scaduto il  31 marzo 2015, dopo soli quindici mesi di servizio, a fronte dei 36 mesi inizialmente prospettati, mentre per altri il rapporto di lavoro è cessato definitivamente il 29 febbraio 2016 – riepiloga l’onorevole Venittelli – i lavoratori da tempo cercano di instaurare un dialogo con il Governo regionale ma alle rassicurazioni e alle promesse non hanno fatto seguito iniziative concrete; invece di valorizzare queste figure professionali valide, adeguatamente formate ed esperte, la Regione, ha bandito una selezione pubblica per individuare nuove unità lavorative da inserire nell’Agenzia Regionale per la Ricostruzione Post – Sisma; una scelta che non si ritiene sia congrua rispettosa delle posizioni dei precari. A questo si aggiunga che il Molise è tra le sette regioni italiane con il 100% dei comuni a rischio idrogeologico, è necessario pertanto disporre di un servizio adeguato di Protezione Civile dotato delle necessarie competenze e di lavoratori esperti”, conclude la parlamentare molisana, che chiede al Governo Gentiloni di supportare i lavoratori con misure immediate, evitando che si compia una vera ingiustizia ai loro danni e, fattore non secondario, che grazie al loro contributo, si possa accelerare ulteriormente il processo di ricostruzione post terremoto, a quasi quindici anni dal sisma del 31 ottobre 2002.

 

 

Di Giuseppe Saluppo

Potrebbe Interessarti

Boccardo: “Non lasciamoci sfuggire la Zona economica speciale”

“Si susseguono a Roma gli incontri per mettere a punto i contenuti dei decreti attuativi …

3 commenti

  1. GIUSEPPE GATTOZZI

    Si avvicinano le elezioni e tutti i politici uscenti (regione e parlamento) sparano soluzioni per ogni problema e non si vergognano minimamente. Diffidate gente diffidate da chi predica bene e razzola male.

  2. Non bisogna scomodare gli uscenti per rendersi conto che il Molise è stata considerata terra di conquista da chi l’ha governata nei decenni. Non ha più ragion d’essere. La cosa più sensata, e che certamente può darle beneficio, è l’istituzione della macro-regione.

    • Simonetta Mori Dall'Oglio

      Sono d’accordo sulla macro-regione. L’istituzione della regione Molise non ha più ragion d’essere per via del nulla a cui si è giunti in termini di crescita economica, infrastrutturale, sociale. A dir la verità, non ha mai avuto ragion d’essere: non si può dare ad un fazzoletto di terra elargizioni che potrebbero essere estese ad un territorio più vasto, con i conseguenti benefici delle economie di scala. Basta, ma basta veramente!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*