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Un Piano di azione per l’inquinamento della Piana di Venafro

E’ passato all’unanimità in Consiglio regionale l’ordine del giorno presentato dal presidente del Consiglio, Vincenzo Cotugno, sull’inquinamento della Piana di Venafro. Per Cotugno: “I problemi lamentati dai cittadini della Piana di Venafro sono due: il primo:  un inquinamento non più tollerabile; il secondo:  è quello che loro percepiscono come un disinteresse della politica e segnatamente della Regione di fronte a questo problema. Quanto al secondo, ho risposto in ogni sede che la Regione non si è mai disinteressata della questione…anzi! Ecco perché  durante l’incontro avuto il 23 maggio scorso presso il Tribunale di Isernia, il sottoscritto e l’Assessore all’Ambiente, Vittorino Facciolla, abbiamo ritenuto di poter svelenire questo clima chiedendo a S.E. il Prefetto di Isernia, Fernando Guida, di assolvere un ruolo di garanzia, coordinando, per conto della Regione, un’ulteriore campionatura di analisi nella Piana di Venafro, uno straordinario piano di azione,  affinché si dimostri alle popolazioni interessate anche la bontà del lavoro svolto dalle agenzie regionali”. Il Consiglio regionale ha votato il documento presentato dal presidente Cotugno con il quale si  i m p e g n a il Presidente della Giunta unitamente all’intero Governo regionale:  a porre in essere, così come previsto dall’art. 10 del Dlgs 155/2010, un idoneo PIANO DI AZIONE nel quale prevedere gli interventi da attuare in breve termine, al fine di monitorare il livello degli inquinanti di cui all’art. 1, comma 2 e 3 (biossido di zolfo, biossido di azoto, benzene, monossido di carbonio, piombo, PM10, PM2.5, arsenico, cadmio, nichel, benzopirene e ozono) del Dlgs 155/2010, per verificare se tali agenti inquinanti superino le soglie di allarme previste dalle stesse norme.  A tal fine si conferisce  al Prefetto di Isernia il coordinamento del richiamato PIANO DI AZIONE. In ogni caso consentire all’Arpa Molise, anche attraverso specifici trasferimenti di risorse finanziarie, di effettuare con costanza i monitoraggi sopra richiamati e quant’altro a tutela della salute pubblica , al fine di tranquillizzare la popolazione della Piana di Venafro che da anni vive in una situazione di forte allarme sociale.

 

 

 

 

Di Giuseppe Saluppo

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