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“Turismo, all’anno zero. Facciamo rete tra associazioni”

“Fare rete tra le associazioni per la valorizzazione del territorio”, questo il senso del protocollo firmato a Campobasso tra la Confesercenti e l’Unione delle Pro loco molisane. In una regione che, ancora, è priva di una programmazione per il settore del turismo, che non eroga, da anni, fondi alle Pro loco e che non ha un’Agenzia di promozione c’è l’evidente necessità di mettere a rete il mondo associativo per un impegno comune e coordinato teso a favorire lo sviluppo del territorio e la valorizzazione delle sue peculiarità. “Come Unpli – ha detto il presidente Angelo Primiani – raccogliamo 91 Pro loco su 136 comuni. Ad oggi, abbiamo garantito lo svolgimento di diverse manifestazioni su tutto il territorio regionale. Il conto consuntivo del 2016 ha fatto segnare attività svolte per circa due milioni e mezzo di euro. Il grave è che troviamo difficoltà a dialogare con la Regione. Tra l’altro, il pur misero contributo di 80mila euro previsto in bilancio non viene più erogato al sistema delle Pro loco molisane dal 2012. E’ chiaro che diventa difficile potere ipotizzare interventi di sostanza e di maggiore qualità”. Il presidente dell’Unpli, poi, ha sottolineato come, invece, la Regione Basilicata ha stanziato in bilancio 500mila euro. “E’ evidente, poi, il risultato che si raggiunge nel proiettare l’immagine regionale fuori dai confini e, soprattutto, nel richiamare turisti sul territorio”. Parte, proprio, da queste considerazioni il Protocollo firmato con la Confesercenti per cercare di fare rete, almeno, con il mondo associativo. Per il direttore dell’associazione, Graziano D’Agostino, proprio il turismo potrebbe essere il volano di una nuova fase di sviluppo del territorio molisano. “Il guaio è che continua a mancare una programmazione regionale. Cosa offriamo? Quale l’offerta turistica? Quale il soggetto attuatore di queste politiche? Il Molise, dopo avere decretato la fine degli Ept non ha dato una nuova fisionomia al settore attraverso un’Agenzia. E’ chiaro che, così, non si va da nessuna parte”. Per questo, hanno sottolineato i due responsabili delle rispettive associazioni, occorre iniziare a lavorare dal basso per cercare la valorizzazione del territorio molisano attraverso l’individuazione di precise strategie di marketing territoriale e turistico a livello nazionale ed europeo.

Di Giuseppe Saluppo

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3 commenti

  1. Trovo inaccettabile che gioielli come Altilia, Pietrabbondante, Castel San Vincenzo siano sconosciuti a tutta Italia. Questo è il segno della nostra incapacità di gestire le ricchezze della nostra regione. Una vergogna.

  2. Io trovo inaccettabile anche il fatto che non ci sia, in questa sede, una pletora di commenti e/o suggerimenti da parte dei lettori: si vede che il tema non è ritenuto di primario interesse -quando invece lo è- e che le priorità, o presunte tali, sono considerate altre. In piccolo riflettiamo chi ci governa, suvvia!

    • Demetrio, non creerò quella pletora di cui lei parla, ma mi lasci condividere la sua posizione. E’ così, punto e basta, e solo un cieco o un disonesto intellettualmente lo negherebbero.

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