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Che tristezza la cancellazione della scritta Zuccherificio del Molise

di Giuseppe Saluppo

Che tristezza questa foto che ritrae operai impegnati a cancellare la scritta: Zuccherificio del Molise. Imperiosa un tempo oggi estinta. Ma qualcosa di meglio e di più, per i soldi spesi, l’impianto saccarifero di Termoli avrebbe potuto conoscere. E’ inutile farsi il sangue amaro, mi dice un amico. Le leggi del mercato sono impietose. La politica agricola della Ue ha trattato spesso l’Italia come una nazione di serie B senza che alcun politico si ergesse a difesa degli interessi agricoli nazionali.  E a dieci anni dalla riforma del mercato saccarifero, l’Europa – un cucchiaino e una zolletta alla volta – ha lasciato l’Italia (quasi) senza zucchero.  Lo stabilimento molisano, nel 2015, ha acceso le macchine solo per un paio di giorni lavorando un pugno di tuberi, quanto è  bastato per mantenere per un anno i diritti riconosciuti dalla Ue. Quest’anno, bisognerà affrontare  l’abolizione delle quote dello zucchero a disposizione di ogni singola nazione da parte di Bruxelles. Da gennaio i colossi tedeschi, francesi, inglesi e olandesi, paesi dove si concentra il 67% della produzione continentale, già pronti pronti a invadere il nostro mercato con i surplus di produzione che avevano pronti in magazzino. Oggi, però, lo Zuccherificio molisano è solo un pallido ricordo. Anche la scritta è stata cancellata. Una lunga eutanasia che segna la sconfitta di una politica che assaporava il dolce dello zucchero, per un grammo di felicità per molti, e che oggi fa cadere dal mosaico Molise l’ennesimo quadrettino. Amaro.

Di Giuseppe Saluppo

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4 commenti

  1. La cancellazione della scritta “Zuccherificio del Molise” lascia l’”amaro”. Da insegnante non so quante volte ho fatto riferimento a quel logo cancellato. Il logo era presente sulle confezioni che riportavano anche una nota scientifica sull’”Ora di Termoli” per via del meridiano e della torretta omonima. http://www.michelerocco.it/…/lez03…/ora_di_termoli.htm

  2. Un disastro annunciato, una pagina tristissima per la regione, nell’indifferenza generale. E la proposta di Natalino Stocco di rilevare l’azienda tramite I lavoratori? E altre idee? E la riconversione in attivita’ collaterali? Pronto, c’e’ qualcuno dall’altra parte del telefono???

  3. Donatella e Dario Autieri

    Siamo alle solite: l’incapacità tutta molisana di gestire le imprese. Poco importa se c’è una direttiva europea che mortifica la produzione nostrana dello zucchero: c’è, in realtà, una penosa mancanza di idee, di riconvertirsi in attività collaterali più produttive, di cercare partners industriali affidabili pronti a rilevare l’azienda e a farla ripartire. Nessuno dice che tutto ciò possa essere semplice, tuttavia non è impossibile, dato che processi del genere sono stati attuati altrove, e con buoni risultati. All’ente regione, che ha voluto mettere il becco in molti settori industriali provando pateticamente a fare impresa, dico: se vi foste fatti da parte in tempo, tutto questo non sarebbe accaduto. Adesso trovate una ricollocazione ai lavoratori a spasso che ve la stanno implorando da mesi, e fatelo in fretta!!!

  4. Oggi è il 2 settembre del 2017 ed i lavoratori non sono stati ancora ricollocati, né tantomeno si pensa a far ripartire l’impianto in attività collaterali: secondo me c’è qualcosa nell’aria nel nostro Molise, che ci impedisce di fare ciò che altre regioni fanno…

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