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Tratturi, accordo storico per la piena valorizzazione

 Un accordo storico cosi come la storia del Tratturo! Per la prima volta tre istituzioni regionali, Molise, Abruzzo e Puglia, firmeranno un protocollo d’intesa per la valorizzazione di un bene demaniale. I Tratturi, percorsi millenari sui quali si praticava la Transumanza, la migrazione stagionale delle greggi dal mare alla montagna e viceversa, fanno parte della storia di queste regioni e la valorizzazione dei territori rurali e delle loro risorse, la cosiddetta “crescita verde”, rappresenta lo strumento strategico di cui l’Europa si serve per realizzare lo sviluppo rurale del futuro.

L’accordo verrà siglato domani, venerdì 16 giugno, alle ore 11, presso la residenza d’epoca “La Piana dei Mulini” a Colle d’Anchise, alla presenza del Presidente del Consiglio regionale del Molise, Vincenzo Cotugno, dell’Abruzzo, Giuseppe Di Pangrazio e della Puglia, Mario Cosimo Loizzo.

Il presidente Cotugno, promotore dell’iniziativa, ha coinvolto in questa prima fase l’Abruzzo e la Puglia per la firma di un partenariato che mira a realizzare, nell’immediato futuro, progetti ed iniziative volte allo sviluppo economico e turistico delle aree interessate. Il più importante è rappresentato dal programma “T.R.E., Terre Rurali d’Europa”, che prende vita dall’esperienza fatta da un partenariato internazionale impegnato sui cammini tratturali.

Il Tratturo è il filo conduttore che attraversa le nostre regioni da migliaia di anni, rendendo fruibile, attraverso il percorso, le nostre tradizioni, le nostre storie e i nostri ambienti” afferma il presidente Cotugno alla vigilia della firma dell’intesa interregionale “Per centinaia di anni i tratturi hanno rappresentato l’economia delle popolazioni di diverse regioni italiane ed europee. A noi adesso il compito di far ripartire il cammino, ovviamente in chiave moderna, collegando le peculiarità e le eccellenze delle nostre regioni per un sicuro rilancio turistico-economico. Per questi motivi guardiamo con interesse ad un programma europeo che coinvolgerebbe i nostri territori regionali, ognuno per le proprie peculiarità e specificità” sottolinea Cotugno “Fino a ieri si è parlato dei tratturi solo per gli aspetti culturali, vogliamo con questo protocollo trasformarli in vie di collegamento delle terre rurali con un piano preciso di sviluppo, innovazione e progresso”.

In questa prima fase saranno interessati i percorsi tratturali di Pescasseroli-Candela, Celano-Foggia, Castel Di Sangro-Lucera e il braccio tratturale Centocelle-Cortile-Matese, per un totale di 75 comuni coinvolti.

 

 

 

 

L’intenzione è di ampliare il recupero dei percorsi anche alle regioni Basilicata, Lazio e Campania, mentre a livello internazionale hanno già dato manifestazione d’interesse alcune regioni dell’Albania e Grecia, che saranno presenti all’atto della firma del protocollo d’intesa.

Ringrazio i colleghi Di Pangrazio e Loizzo per avere avuto la mia stessa sensibilità nel voler valorizzare una parte importante della storia delle nostre regioni” continua Cotugno “l’interesse di salvaguardare il nostro patrimonio naturalistico, storico e culturale, deve vederci uniti per arrivare a proposte concrete sulle quali sviluppare dei progetti europei. La vera sfida sarà quella di consolidare delle sinergie tra Regioni, territori e popolazioni rurali d’Europa, lontane tra loro per cultura e stili di vita” conclude Cotugno “ma quanto mai vicine le une alle altre nella condivisione di idee ed esperienze. Noi faremo la nostra parte!

Di Giuseppe Saluppo

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Un Commento

  1. Attilio Crescimbeni

    Bene, un buon inizio, ma che non rimanga solo sulla carta, come spesso accade dalle nostre parti. Per evitare lo spopolamento di certi paesi si può pensare anche a questo tipo di turismo, se essi si affacciano lungo i tratturi. Nelle regioni del Centro-Nord sarebbero già decollati da un pezzo. Non dimentichiamoci che noi siamo la regione con un gioiello archeologico inestimabile, invidiatoci dai più -Altilia- che versa nell’anonimato. Ho detto tutto…

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