Home / Politica / Sicurezza scolastica in Regione? Un coordinamento tecnico

Sicurezza scolastica in Regione? Un coordinamento tecnico

Un ordine di giorno “plurifirme” e “interpartitico” (Ciocca, Ioffredi, Di Nunzio, Petraroia, Monaco, Sabusco, Parpiglia, Totaro, Lattanzio, Di Pietro, Iorio, Micone, Cavaliere, Fusco Perrella e Cotugno) titolato  “Anagrafe dell’edilizia scolastica regionale e inserimento dati per mappatura edifici scolastici di ogni ordine e grado; verifica delle condizioni strutturali e successiva adozione di provvedimenti urgenti”, ha imposto all’aula consiliare di Palazzo D’Aimmo una riflessione sulle proprie carenze in proposito, e la necessità di mettervi mano. Iniziativa apprezzabile, opportuna, seppure assunta con ritardo rispetto alle caratteristiche geomorfologiche del territorio molisano, il suo grado di sismicità e la presenza di oltre 400 edifici scolastici in grave difetto di sicurezza. Ne hanno discusso i consiglieri, ciascuno con una quota di responsabilità e una dote di conoscenza del problema, col risultato di un voto unanime, circostanza abbastanza rara in un contesto in cui la maggioranza opera coi paraocchi, sorda ad ogni sollecitazione,  e la minoranza senza alternativa. La riflessione sulle proprie carenze avrebbe dovuto meglio e più approfonditamente sollecitare il consiglio regionale a valutare le cause che hanno determinato l’assenza di una politica scolastica coerente con le dinamiche demografiche e, soprattutto le cause che hanno determinato l’assenza di una politica edilizia che si facesse carico del numero e della qualità delle strutture scolastiche esistenti e da realizzare ex novo. Nel clima unitario certe riflessioni non fanno presa; si preferisce ricorrere alle scorciatoie, alle enunciazioni di principio e, possibilmente, al trasferimento dei compiti e delle responsabilità ad altri più che a se stessi. Difatti, l’ordine del giorno votato all’unanimità impegna il presidente della Giunta a riferire sullo stato dell’arte dell’edilizia scolastica e sui finanziamenti disponibili; a verificare le motivazioni per le quali non risultano aggiornati i dati concernenti gli edifici scolastici e la possibilità di istituire un osservatorio o un coordinamento per assicurare l’opportuna disponibilità dei dati statistici per rendere pienamente incisiva e operativa l’ “Anagrafe Regionale dell’Edilizia Scolastica” (Ares) che, tra gli altri obiettivi, ha quello di fornire uno strumento conoscitivo da porre a base nei diversi livelli di programmazione del settore. Al presidente Frattura è stato suggerito anche di affiancare un coordinamento tecnico all’Ares, “al fine di accelerare le procedure di mappatura di ogni singolo edificio scolastico attivo sul territorio molisano”. Presi dall’euforia generato dal clima unitario, i consiglieri regionali non hanno più considerato il ruolo istituzionale del presidente Frattura, tant’è che hanno ritenuto possibile e opportuno impegnarlo  “a verificare che ogni struttura scolastica risulti in possesso di una scheda tecnica pluri-informativa nella quale siano rilevabili le condizioni oggettive e soggettive dell’edificio (grado di vulnerabilità, rischio sismico, eventuali proposte per il consolidamento, miglioramento dell’adeguamento e, nel caso, proposta di dismissione)” e, per sovrappiù, di “attivarsi presso il Governo nazionale per reperire ulteriori somme da destinare alla sicurezza scolastica”. In questa loro sortita politica e dialettica i consiglieri hanno omesso, ad esempio, di avere contezza delle somme che la Regione ha destinato e intende destinare alla sicurezza scolastica; peggio ancora, hanno utilizzato l’Anagrafe Regionale dell’Edilizia Scolastica, realizzata grazie al concorso gratuito dei tecnici della Regione Toscana e di un loro programma specifico, che – lo dice la parola stessa – degli edifici scolastici molisani ha redatto una scheda da cui sono rilevabili tutti i dati necessari per impostare e realizzare un piano di ammodernamento e di messa in sicurezza, per introdurre – udite udite –  un coordinamento tecnico, “al fine di accelerare le procedure di mappatura di ogni singolo edificio scolastico attivo sul territorio molisano”. Ovvero, per creare i presupposti di assumere gente e fare “unitariamente” clientela politica.

Dardo

 

 

Di Giuseppe Saluppo

Potrebbe Interessarti

Toma: “Sostegno all’internazionalizzazione delle imprese”

Missione economica plurisettoriale in Albania, a Tirana, dal 9 luglio all’11 luglio 2018, guidata dal …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*