Home / Politica /    Segreterie particolari regionali: sono tante e spesso inutili, e aggravano la spesa pubblica

   Segreterie particolari regionali: sono tante e spesso inutili, e aggravano la spesa pubblica

L’amministrazione regionale che sta chiudendo i battenti, è davvero singolare. Continua imperterrita a sfornare delibere, decreti, determinazioni che adottate adesso hanno un solo significato: buttare fumo negli occhi ai molisani, fargli credere di avere di fronte un  futuro meno gramo del presente. Ma si tratta di ipotesi, di promesse, mai di questioni contingenti su cui investire risorse, sviluppare l’economia, far crescere l’occupazione. Mancano due anni alla conclusione del settennio programmatico (2014/2020) finanziato dall’ Unione europea per lo sviluppo e la coesione del territorio molisano e la Regione Molise è lontanissima dalla possibilità di rendere quei finanziamenti produttivi: si sta ancora gingillando con le scelte da fare, i progetti da approvare, le consulenze da affidare, gli incarichi da attribuire. Quelle stesse delibere, quegli stessi decreti e quelle stesse determinazioni se fossero stati presi a tempo debito, quando avrebbero potuto incidere sull’economia, sul lavoro, sull’occupazione, sulla qualità della vita dei molisani, avrebbero avuto un significato concreto. Adottati adesso, lo ribadiamo, è solo bassa demagogia, una fanfaronata politica ad uso e consumo delle prossime consultazioni regionali del 22 aprile 2018.  Non fa eccezione  la delibera della giunta regionale del 19 febbraio con cui sono state prese in esame le segreterie particolari e la necessità di chiarire la loro organizzazione e il loro funzionamento. Perché a conclusione della legislatura e non all’inizio? Si conferma ciò che abbiamo appena detto sopra. Cioè, di un attivismo fuori luogo, un modo di mandare segnali formali all’opinione pubblica. Ammesso che fosse necessario chiarire l’organizzazione e il funzionamento delle segreterie particolari del presidente della giunta regionale e degli assessori regionali, del presidente del consiglio regionale, dei componenti dell’ufficio di presidenza del consiglio regionale, dei presidenti delle commissioni consiliari permanenti e temporanee, il chiarimento e il funzionamento potranno valere per gli amministratori che verranno e non per quelli che stanno per andarsene. Una cosa è certa al di fuori di ogni altra considerazione: le segreterie particolari sono una delle espressioni deleterie del carrozzone regionale: sono tante e spesso inutili, e aggravano la spesa pubblica. Assegnate peraltro a gente (ad esempio i componenti dell’ufficio di presidenza del consiglio regionale) che istituzionalmente ha compiti limitati e marginali. Trattandosi, le segreterie particolari, di una nicchia politico/ amministrativa di carattere clientelare, riteniamo utile ai lettori della nostra testata fornirgli il testo integrale delle disposizioni approvate dalla giunta regionale, da cui potranno trarre giudizi e valutazioni sulla loro opportunità e su come si vengono a comporre.  ART. 1 Ai sensi dell’articolo 8, comma 2, della legge regionale 15/1991 e successive modificazioni e integrazioni, alle cosiddette “segreterie particolari” compete esclusivamente l’espletamento delle attività non istituzionali conseguenti alle funzioni rispettivamente attribuite a ciascuno degli organi individuati dalla nominata legge regionale e non riconducibili nell’ambito di competenze delle strutture organizzative della Regione. ART. 2 Ai sensi dell’articolo 8, comma 2, della legge regionale  15/1991 e successive modificazioni e integrazioni, il personale assegnato alle segreterie particolari può essere individuato tra gli impiegati regionali o, in posizione di comando, tra i dipendenti dello Stato, degli enti locali, degli enti subregionali, degli altri enti pubblici, ovvero può essere assunto ai sensi del comma 7 dell’art. 8 della citata LR n. 15/1991. Il personale regionale e il personale in posizione di comando conservano il trattamento giuridico, economico ed indennitario in godimento. ART. 3 Ai sensi dell’articolo 8, comma 2, della legge regionale  15/1991 e successive modificazioni e integra zio, al personale regionale, al personale in comando e al personale assunto ai sensi del richiamato comma 7, assegnati alle segreterie particolari, può essere attribuita la funzione di responsabile della segreteria particolare. Tale funzione consiste unicamente in attività di coordinamento organizzativo della medesima segreteria. L’attribuzione di tale funzione, per la quale, ai sensi della vigente normativa, spetta un trattamento giuridico, economico ed indennitario in relazione sia alla natura e al grado di responsabilità connesso all’incarico conferito, sia alle competenze e capacità professionali richieste dalla funzione esercitata, va riconosciuta di norma al dipendente con la categoria giuridica più alta all’interno della segreteria particolare, fatte salve motivate ragioni che suggeriscano all’Amministratore un diverso assetto organizzativo interno. ART. 4 All’atto della cessazione dall’ufficio dei titolari degli organi che hanno formulato le richieste nominative, gli incarichi dei componenti delle segreterie sono prorogati fino al conferimento delle nuove nomine e dei nuovi incarichi, al fine dell’espletamento del c.d. passaggio delle consegne. In ogni caso, decorsi 15 giorni dall’insediamento dei nuovi organi, le nomine e gli incarichi prorogati vengono risolti di diritto. Per insediamento dei nuovi organi si intende la proclamazione del Presidente della Giunta regionale, per quanto riguarda la rispettiva struttura di segreteria particolare, la nomina degli Amministratori regionali da parte del Presidente della Giunta regionale, per quanto riguarda le rispettive strutture di segreterie particolari, l’elezione del Presidente del Consiglio regionale, dei componenti dell’Ufficio di Presidenza e dei Presidenti delle Commissioni permanenti, per quanto riguarda le rispettive strutture di segreterie particolari. ART. 5 Il personale in posizione di comando presso le segreterie particolari, secondo la tempistica di cui al precedente articolo 4, rientra presso il proprio ente di appartenenza.  In nessun caso, il personale in posizione di comando presso le segreterie particolari può essere utilizzato presso le strutture amministrative regionali né essere assunto presso la Regione Molise.

Dardo

Di Giuseppe Saluppo

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Un Commento

  1. Simonetta Mori Dall'Oglio

    Sono una zavorra gigantesca ed inutile, che rende questa regione sempre più sperequata e fondata sulla sabbia.

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