Home / Politica / Il ruolo della Molise Dati ricorda un vecchio detto popolare: “Chi alza la pietra e chi si frega l’anguilla”

Il ruolo della Molise Dati ricorda un vecchio detto popolare: “Chi alza la pietra e chi si frega l’anguilla”

Finalmente si arriverà ad un Centro unico di prenotazione e al governo delle liste d’attesa, che allo stato delle cose rappresentano due gravi defaillance, tra le tante altre, del servizio sanitario regionale La Molise Dati s.p.a., tra le società in house providing della Regione, è l’unica titolata allo sviluppo e alla gestione del servizio informativo regionale (s.i.r.). Questa apodittica  affermazione lascerebbe intendere che la Molise Dati è tenuta in alta considerazione da parte degli amministratori di Palazzo Vitale. Niente di più erroneo, come si può evincere dalla determinazione del 4 gennaio 20128 della direzione generale per la salute. Infatti, si evince che la Molise Dati è stata recuperata e inserita in extremis nel Piano attuativo  “Agenda digitale per la Salute”, con cui la giunta regionale ha approvato il Progetto di fattibilità tecnica ed economica detto “Cup – Centro Unico di prenotazione – Regione Molise, e governo delle Liste d’attesa”. Un progetto dell’importo 700mila euro che verrà messo a bando, per assegnarlo all’esterno. Uno dei tanti bandi che in materia informatica e telematica la Regione Molise ha messo in piedi con importi di milioni di euro. Questo di 700 mila euro è una cosetta, rispetto al progetto milionario dell’ informatizzazione dell’Ente.  Domanda: ma se la Molise Dati e l’unica società interna titolata allo sviluppo e alla gestione del servizio informativo regionale (s.i.r.), perché non l’è stata assegnata direttamente la realizzazione e la gestione dell’Agenda digitale per la Salute evitando, così potendo fare e facendo,  di andare ancora una volta sul mercato libero a sottrarle una delle sue capacità operative e gestionali? Con la FinMolise, altra società regionale in house providing, viene usato tutt’altro metro s’è vero, com’è vero,  che fornisce attività finanziaria (ha gestito 54 strumenti finanziari) su in carico e determinazione della Regione Molise. E perché poi, con un chiaro ed evidente ripensamento da parte della Regione Molise e della direzione generale per la Salute, di quel progetto la Molise Dati si dovrà occupare a più riprese, e con diversi interventi e non poche responsabilità? L’uso dell’interrogativo nei rapporti con la Regione Molise allo scopo di avere risposte e chiarimenti alle domande che le vengono formulate, è tempo perso. La chiusura, sul piano comunicativo è assoluta e viene praticata con una ostentazione degna di miglior causa. Per cui alle domande sulla Molise Dati non verranno date risposte né chiarimenti. Il che non avvilisce il cronista che deontologicamente procede secondo i canoni profesionali e del rispetto dei lettori. Ai quali, appunto, fornisce materiale per riflettere sul modo con cui alla Regione si amministra il denaro pubblico e in quale considerazione vengono tenute le strutture tecniche e operative di cui dispone.  Dunque, la Regione, pur avendo la Molise Dati in house providing, per l’Agenda digitale per  la Salute farà un bando di 700 mila euro, soldi che avrebbe potuto risparmiare o comunque contenere notevolmente, se affidata alla Molise Dati.  Né può consolare che poi la stessa negletta Molise Dati dell’”Agenda Digitale per la Salute, del Centro unico prenotazioni (Cup), e del governo delle liste d’attesa” si dovrà occupare, eccome! Infatti, il sistema informatico che risulterà dall’aggiudicazione della gara sarà installato nel Ced (Centro elaborazione dati) della Regione Molise presso la Molise Dati, che metterà a disposizione le infrastrutture hardware esistenti che a loro volta saranno adeguatamente integrate dall’aggiudicatario della gara, sia in termini di hardware ulteriormente necessario, che di licenze software di base e di ambiente. Inoltre, la gestione complessiva informatica del nuovo sistema sarà di competenza della Molise Dati che si avvarrà del supporto dell’aggiudicatario della gara per tutte le esigenze connesse alla configurazione, personalizzazione, gestione utenti, formazione, assistenza, supporto al funzionamento, manutenzione, evoluzione del sistema, supporto agli sportelli di prenotazione pubblici e privati, nonché si occuperà della gestione dei dati in termini di memorizzazione, archiviazione, conservazione e backup garantendo la continuity e la soluzione di disaster ricovery. Insomma, come dice un saggio detto popolare, c’è chi alza la pietra e chi si frega l’anguilla. Nella fattispecie che stiamo raccontando, ci sarà chi si beccherà 700 mila euro o giù di lì, per la realizzazione di un  progetto pienamente nelle possibilità e capacità della Molise Dati, e chi (la Molise Dati) si dovrà sobbarcare il lavoro di gestirlo. Una postilla, questa: finalmente si arriverà ad un Centro unico di prenotazione e al governo delle Liste d’attesa, che allo stato delle cose rappresentano due gravi defaillance, tra le tante altre, del servizio sanitario regionale.

Dardo

Di Giuseppe Saluppo

Potrebbe Interessarti

IL MOLISE CHE NON CAMBIA

Questo giornale non ha smesso mai di tenere accesa la specola sulla inattività istituzionale della …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*