Home / Politica / ROMAGNUOLO: CI RISIAMO CON BREGANTINI E LE LITANIE AL SINDACO DI RIACE

ROMAGNUOLO: CI RISIAMO CON BREGANTINI E LE LITANIE AL SINDACO DI RIACE

“Io non condanno nessuno e né tantomeno il sindaco di Riace, me ne guarderei bene. Non sono una giustizialista e ho rispetto dell’ordine giudiziario. Lasciamo fare alla magistratura il suo percorso, diamo la possibilità al sindaco di difendersi, anche perchè non è stato condannato. Non voglio quindi alzare il solito polverone ma, a sentire ancora una volta Bregantini, per davvero ho l’impressione che il nostro Monsignore è emotivamente come una macchina che ad intermittenza deve spararla sempre più grossa”. Lo scrive il consigliere regionale della Lega, Aida Romagnuolo. “Il nostro arcivescovo di Campobasso, in questa circostanza, dopo aver riferito che ha trascorso 14 anni della sua esperienza ecclesiastica in terra di Calabria, non trova di meglio che esprimere solidarietà non alle forze dell’ordine o alla magistratura calabrese per aver condotto le indagini ma, al sindaco di Riace, persona questa arrestata per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e  che lui chiama affettuosamente Mimmo”. E‘ quanto dichiarato da Aida Romagnuolo capogruppo della Lega alla Regione Molise. Come al solito, Monsignor Bregantini da bravo opinionista ed equilibrista, ha continuato Romagnuolo, da un colpo al cerchio ed uno alla botte, perchè da una parte manifesta la sua solidarietà, la sua amarezza e il suo dolore all’arrestato e, dall’altra parte, confida nel lavoro della stessa magistratura a fare piena luce dopo l’ordine di arresto. Ormai, ha proseguito Romagnuolo, di questi suoi interventi, Monsignor Bregantini, non se ne può più, me lo conceda, perché anche in questa circostanza lei è assalito dai soliti dubbi e si schiera come sempre dalla parte della sua ragione, quella a senso unico, quella della sua unica verità che guarda caso va sempre a sinistra, quella dei buonisti. Io, e mi ripeto, ha ancora detto Romagnuolo, invito come al solito Monsignor Bregantini ad interessarsi di più delle pecorelle smarrite che da troppo tempo sono allo sbando e non vogliono rientrare in chiesa, lo invito a recarsi di più dai parroci e a visitare le parrocchie e i fedeli che fanno parte della sua Diocesi, perché ne sentono la urgentissima necessità.  Quando in Italia succede qualcosa di eclatante che colpisce strutture e persone di sinistra, ha concluso Romagnuolo, le uniche due voci che cercano di saltare la staccionata sono, guarda caso, Bregantini e Saviano, i due che sbagliando, guardano sempre verso la stessa direzione”.

Di Giuseppe Saluppo

Potrebbe Interessarti

Lega, tutti contro Mazzuto. Si dimettono altri tre coordinatori

Continua inesorabile l’emorragia nella Lega molisana, una lunga storia che sembra infinita dove, da una …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*