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Regione Molise: l’assunzione di 22 co.co.co. continua a creare imbarazzo

Stramberie regionali:  campionario ricco e vario: allignano non solo dalle parti dei Palazzi D’Aimmo e Vitale, quant’anche nei dipartimenti. Nel Secondo, quello da cui nei giorni scorsi dopo appena l’assaggio di un mese e mezzo di direzione, ex abrupto, s’è dimesso il direttore Alberto Manfredi Selvaggi  ed è subentrata ad interim Mariarosaria Simonelli, che per un mese e mezzo dalla  nomina a capo del Terzo dipartimento non ha dato segno di sé e nessuno ha ritenuto di doverne dare spiegazione, ebbene nel Secondo dipartimento diretto ad interim dalla Simonelli accade che nelle premesse della determinazione con cui viene nominata la commissione valutatrice per conferire 22 incarichi di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.) finalizzati all’assistenza tecnica in materia di implementazione, gestione e attuazione del Programma operativo regionale Fesr/Fse 2014/2020, è scritto che i componenti della Commissione sono individuati tra il personale in servizio presso l’Amministrazione, e poi, invece, nel dispositivo finale si legge che la commissione è composta da Vincenzo Lucchese, direttore amministrativo dell’Università degli studi del Molise, quale presidente;  da  Raffaele Malatesta, funzionario regionale quale componente; da Rita Pistilli, funzionario regionale quale componente, e da  Maria Gramegna, funzionario regionale quale segretario. Ci sono o ci fanno alla Regione Molise?  Non solo nella determina viene contraddetto l’obbligo che la commissione sia composta da personale regionale e presieduta da un dirigente dell’Ente (e in questo caso non è), quanto a farne parte è stata chiamata, con quale e quanta trasparenza e opportunità, la funzionaria Rita Pistilli che, come abbiamo pubblicato nella corrispondenza del 31 ottobre 2016, ha fatto parte della commissione valutatrice che ha stilato le graduatorie   da cui verranno scelti e assunti i 22 co.co.co. con le qualifiche di Tecnical expert senior, di Project manager, di Project organizer e di assistant  “per fornire assistenza tecnica in materia di implementazione, gestione e attuazione del Programma operativo regionale Fesr/Fse 2014/2020”. La commissione di cui diciamo è stata presieduta dal braccio destro di Frattura, ancorché segretaria della giunta, capo di Gabinetto del presidente e direttore del Primo dipartimento, Mariolga Mogavero, e ne ha fatto parte la Pistilli insieme a Luigi Sabella e al segretario Michele Ciocco. Non azzardiamo commenti che vadano oltre il giudizio di trasparenza e opportunità, ma la scelta è troppo marcata, troppo specifica,  per non destare il sospetto che si vuole un commissario addentro e a conoscenza del materiale umano che ha già avuto modo di valutare e di classificare. Guardandola da dentro e da fuori questa faccenda dei 22 co.co.co. che dovranno per 36 mesi lavorare per aiutare la Regione ad attuare il Programma operativo regionale (Por) 2014/2020, presenta non pochi aspetti singolari. Questa di un presidente sterno (contro legge e prassi?), quasi ad allontanare retro pensieri di parzialità, un buttare le mani avanti, e di una componente della commissione che dovrà scegliere quali e quanti Tecnical expert senior, quali e quanti  Project manager, quali e quanti Project organizer e quali e quanti  assistant tra quelli che essa stessa ha precedentemente valutati e messi in graduatoria, all’occhio del profano che più profano non si può, appare una speciosa contorsione delle regole e del buonsenso. Ad quid?

Dardo

 

 

Di Dardo

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