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“Poste, raso al suolo l’alto Molise”

“Prosegue, senza alcun indugio, l’opera di distruzione del servizio di recapito in Molise. Lunedì 22 gennaio parte il recapito a giorni alterni nel CSD di Agnone che gestisce tutto l’Alto Molise”. Così, Mimmo Fiocca, Segretario Regionale SLC CGIL Molise. “Hanno tagliato 4 zone su 11. In percentuale il 37% in meno. Le norme lo permettono e tutto subiscono supinamente. Vi dico di più: oggi hanno tagliato 4 zone ma a breve chiuderanno definitivamente anche il CSD. E dei posti di lavoro persi nessuno si interessa, della posta che arriverà, se arriverà, a singhiozzo nessuno si interessa. Il Molise e soprattutto le zone interne sono oramai abbandonate a se stesse. Stanno morendo lentamente ma per molti, politici in testa, va bene così. Venti giorni fa chiamai uno di questi signori politici, prevedendo ciò che stava per accadere, e gli chiesi una mano, anche a livello di denuncia mediatica, per scongiurare il peggio. Parlai con la segretaria. Neppure mi hanno richiamato. Noi, come SLC CGIL non possiamo fare di più. Oggi, al tavolo sindacale con i vertici aziendali ci siamo detti assolutamente contrari anche in maniera brusca. Abbiamo minacciato azioni di lotta. Ma se ne fregano perché tanto sanno che possono tutto. Che in Molise, fra quelli in alto fra quelli che “contano”, nessuno gli dirà nulla perché a nessuno interessa nulla. Ripeto: il Molise sta morendo lentamente nell’indifferenza generale”.

Di Giuseppe Saluppo

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Un Commento

  1. Gli uffici postali sono un luogo di servizi inderogabili considerato che sono il tramite per pagamenti degli altri servizi in attivo come ad es.le pensioni e in passivo come le inevitabili bollette ove non domiciliate. Anche altrove solo con manifestazioni popolari si è riusciti a mantenere presidiati paesi di montagna, ciò a conferma che la mobilitazione deve essere generale e non episodica e deve avvalersi degli organi di informazione che possano tenere acceso un faro (Non una lampadina) su ciò che sta accadendo

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