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Polizia, tutto pronto per il 165° anniversario

Conferenza stampa tenuta dal Questore di Campobasso, Raffaele PAGANO, per presentare la cerimonia del 165° Anniversario di fondazione della Polizia di Stato, prevista lunedì 10 aprile, all’insegna del tema celebrativo “Esserci sempre”, volto a sottolineare l’impegno e la presenza costante dell’Istituzione al fianco dei cittadini.

L’evento, improntato – come avviene ormai negli ultimi anni – alla massima sobrietà, prenderà inizio alle ore 9.00 con la deposizione, da parte del Prefetto e del Questore di Campobasso, di una corona di alloro alla lapide della Guardia di P.S. Giulio Rivera, ubicata presso la Scuola Allievi Agenti, rendendo doveroso omaggio ai tanti Caduti della Polizia di Stato che hanno sacrificato la loro vita nell’adempimento del dovere.

Si proseguirà, poi, alle ore 11.30, con la cerimonia celebrativa che si svolgerà nell’Aula Magna della Scuola Allievi Agenti.

Alla presenza dei poliziotti e delle loro famiglie, dei funzionari, delle rappresentanze A.N.P.S della provincia, di autorità civili e militari, nonché di una nutrita rappresentanza di studenti di istituti scolastici del Capoluogo e di Termoli, sarà data lettura del messaggio augurale inviato dal Presidente della Repubblica e il Questore di Campobasso, Raffaele Pagano, porgerà un saluto agli intervenuti.

Dopo la consegna di riconoscimenti al personale della Polizia di Stato che si è particolarmente distinto in operazioni di Polizia, è prevista l’esibizione del coro polifonico Jubilate diretto dal maestro Antonio Colasurdo.

Il Questore si è soffermato soprattutto sui dati sulla sicurezza riferiti all’anno appena trascorso che evidenziano ancora un notevole calo della delittuosità in provincia per tutte le fattispecie di reato.

Gli indicatori principali dell’andamento della criminalità segnalano la diminuzione dei reati nella provincia di Campobasso, nel periodo individuato dal 1° aprile 2016 al 31 marzo 2017, confrontandolo con l’analogo periodo dell’anno precedente, allorché già si registrò una significativa diminuzione dei reati in generale.

Nello specifico, il totale dei delitti è pari a 5832, rispetto a 6613.

Il totale dei furti è pari a 2790, rispetto a 2879.

I furti in abitazione sono 409, rispetto a 431.

Le truffe e le frodi informatiche sono 664, rispetto a 734.  

Le lesioni personali dolose  sono 178, rispetto a 208.

Le minacce sono 205, rispetto a 288.

Le rapine sono scese a 30 da 38.

 

Che la diminuzione complessiva dei reati non sia un caso, ma il frutto di una mirata  attività preventiva attuata attraverso un capillare e costante controllo del territorio, è dimostrato dalla circostanza che il Molise, per numero di persone controllate, si colloca al terzo posto in Italia. In altri termini la maggiore probabilità di essere fermati da una pattuglia della polizia si ha  proprio nella nostra regione, in particolar modo in questa provincia.    

Il Questore ha inoltre illustrato i principali progetti attuati dalla Polizia di Stato di Campobasso, nell’ottica della politica di prevenzione a tutela delle categorie più deboli.

Gli anziani innanzitutto, per i quali sono state approntate iniziative ad hoc per aiutarli a difendersi dalle truffe ed altri reati contro il patrimonio.

Da evidenziare anche il progetto contro la violenza sulle donne “…Questo non è amore”, che ha preso il via lo scorso anno a livello nazionale, e che ha visto il camper della Polizia di Stato di Campobasso fare tappa in numerosi Comuni della provincia con lo scopo di creare un contatto diretto tra le donne ed una equipe di operatori specializzati pronti a raccogliere le testimonianze dirette di chi, spesso, ha paura a denunciare o a varcare la soglia di un ufficio di Polizia. Nell’ambito di tale progetto sono stati coinvolti, poi, anche gli studenti di alcuni istituti scolastici con incontri specifici sul tema.

Inoltre, per il mondo giovanile, è proseguita l’attività di educazione alla legalità portata avanti nelle scuole della provincia con il progetto “Scuola aperta”, ideato dalla Questura di Campobasso, che ha consentito agli operatori di Polizia di incontrare, nell’anno scolastico che volge al termine, oltre 1200 studenti per affrontare argomenti e fenomeni di grande attualità e che suscitano l’interesse dei più giovani come bullismo, uso e abuso di sostanze stupefacenti e alcol, cyber bullismo e sicurezza della navigazione in rete.

 

Di Giuseppe Saluppo

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