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“L’Unimol sarà il cuore pulsante del Molise”

“L’Università degli studi del Molise potrà diventare, per davvero, il cuore pulsante della regione Molise”. Ne è convinto, il Magnifico rettore, Gianmaria Palmieri, che ha tenuto una conferenza stampa per fare il punto della situazione dell’ateneo molisano preannunciando che il 10 marzo ci sarà l’inaugurazione dell’Anno Accademico alla presenza del presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini e prolusione della professoressa, Cecilia Tomassini. Quest’anno, si sono iscritti all’Unimol al prima anno, 1.506 matricole a fronte delle 1.332 iscrizioni dell’anno passato. “Un significativo più 13% – ha detto Palmieri – proprio mentre il sistema universitario italiano sta cercando di uscire dal brutto periodo di calo delle iscrizioni. Grazie a questo risultato, figuriamo al 5° posto nella classifica generale. Così, come sottolineo l’aumento degli iscritti di giovani molisani che, ad oggi, presenta una percentuale del 61% frutto di un’attenzione particolare al territorio e alla crescita di immagine del nostro Ateneo”. Il Rettore, poi, ha sottolineato il boom di iscrizioni al nuovo corso di laurea in Scienze turistiche legate all’enogastronomia. Grosso incremento, anche, per Scienze biologiche e le buone tenute di Informatica e Agraria. Da rivedere, invece, la facoltà di Ingegneria. “Oggi, stiamo lavorando proprio per rafforzare il nostro sistema e puntare decisamente ad elevare la qualità attraverso nuovi docenti di elevato spessore. Già alcuni di essi figurano nell’organico che, ritengo, ampiamente di qualità. Così, come faremo nuovi sforzi per la didattica e nuovi lavori con le scuole presenti sul territorio”. Il Rettore Palmieri, dopo avere analizzato la situazione economica molisana il cui tessuto non garantisce, al pari di altre università, interventi privati ha ritenuto puntare l’obiettivo proprio sull’attrattività del territorio. “Il Molise, proprio per la sua piccola realtà, può essere ancora di più un punto di massima attrattività per gli studenti proprio per la qualità della vita e dello studio. Non più mega atenei ma, come avviene in altre realtà sviluppate del mondo, sono proprio gli atenei più piccoli a dare i migliori risultati. Per l’approccio con la didattica, la possibilità ci colloquio costante con i professori, l’ambiente che circonda lo stesso mondo universitario”. Palmieri ha sottolineato, ancora, che i rapporti istituzionali con la Regione sono buoni e che essi vanno mantenuti al di là di situazioni politiche contingenti. Ma è sul territorio che il rettore Palmieri intende puntare tutto. “Il Molise ha grosse potenzialità e opportunità non ancora sfruttate. Noi ci poniamo su questa scia perchè crediamo, fortemente, al territorio molisano. Non a caso, ad Agnone, abbiamo istituito una nostra rappresentanza e daremo il via ad una serie di iniziative a partire dalla Summer school, ai Master e ad altre azioni di eccelsa qualità. L’università del Molise, ci credo fermamente, potrà rappresentare la vera opportunità per la regione perchè richiama idee, professionalità, giovani. Un cuore pulsante, dunque”. E’ questa la nuova sfida da portare al centro del dibattito istituzionale e con la convinzione che solo la conoscenza può liberare il futuro del Molise attraverso trasferimenti di tecnologia, contaminazione di conoscenza, divulgazione, sanità e servizi per i cittadini, posti di lavoro diretti e indiretti, consumi dei residenti temporanei, miglior qualità della vita culturale.

Di Giuseppe Saluppo

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