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Legambiente: “Ferrovie, in Molise treni vecchi e zero investimenti”

Ogni giorno in Italia quasi 5,5 milioni di persone prendono il treno per spostarsi per ragioni di lavoro o di studio,un numero solo leggermente superiore al 2015 (+0,2%), quando i pendolari del treno erano 5,43 milioni (e 5,1 nel 2014). A crescere in maniera evidente sono, invece, le diseguaglianze tra le Regioni rispetto al numero di viaggiatori e alle condizioni del servizio offerto. È questo il dato saliente del rapporto Pendolaria 2016di Legambiente, presentato oggi a Palermo. In questi anni si è inoltre assistito alla chiusura di oltre 1.120 chilometri di linee ferroviarie, cuivanno aggiunti 412 km di rete ordinaria che risulta “sospesa” per inagibilità dell’infrastruttura, come per la Trapani-Palermo, la Gemona-Sacile, la Priverno-Terracina, la Campobasso- Bosco Redole-Benevento e la Marzi-Soveria Mannelli in Calabria.  La situazione molisana è sempre più sconfortante. Se da un lato continuiamo a non avere un collegamento rapido ed elettrico con la capitale ma tariffe aumentate del 9% negli ultimi 6 anni, dall’altro sono scomparsi i treni che dal 1882 collegavano Campobasso con l’Adriatico e la città di Termoli. “È impensabile – dichiarano da Legambiente Molise – che il collegamento della città capoluogo di regione con la costa sia affidato solamente al trasporto su gomma, che tra l’altro basa il suo percorso o su un ponte non ancora collaudato, o come nel caso del servizio sostitutivo, su autobus che per arrivare a destinazione impiegano addirittura più tempo rispetto a quello impiegato dal treno”. È un problema di risorse stanziate dalla Regione, ma non è ammissibile che un fatto del genere avvenga senza alcun intervento da parte del Ministero delle Infrastrutture, perché il diritto alla mobilità è lo stesso in ogni parte d’Italia. Enormi disagi si riscontrano anche sulla tratta Campobasso-Roma in cui la mancanza dell’elettrificazione della rete e la presenza di un unico binario sul 92% della tratta sono i principali elementi che rendono il trasporto poco efficiente. Le biglietterie di Isernia e di Campobasso sono state finalmente riaperte ma, nel caso di Campobasso dalle 6.10 fino alle 20.30, mentre ad Isernia solamente durante i giorni feriali, lasciando comunque i pendolari senza informazioni e possibilità di acquistare biglietti se non tramite le poche obliteratrici presenti. Sussiste poi un problema di concorrenza con il trasporto su gomma che non solo non riesce a coprire la domanda ma va a penalizzare il trasporto ferroviario poiché le fasce orarie delle due tipologie di trasporto in molti casi coincidono. Le soluzioni a questa condizione potrebbero essere portate da una parziale correzione del tracciato, troppo tortuoso su alcuni tratti di linea, che allungano eccessivamente il percorso sfruttando ad esempio i fondi messi a disposizione dal patto per il sud per arrivare almeno a Isernia, ma anche dalla realizzazione di nuove fermate all’interno della cintura di Isernia e Campobasso, in prossimità di siti di interesse commerciale e/o culturale e delle nuove zone residenziali. In questo modo sarebbe possibile anche la realizzazione di un servizio metropolitano di superficie, che colleghi Venafro a Campobasso, utilizzando per questo scopo materiale rotabile idoneo, con l’intento di trasportare i lavoratori ed utenti residenti in questo perimetro che si dirigono quotidianamente verso i nuclei industriali e verso il centro dei due capoluoghi e le zone commerciali. Fondamentale poi progettare un collegamento al tratto di Alta Velocità Bari-Napoli-Roma in costruzione, attraverso la linea Campobasso-Benevento, collegando il Molise alla rete di linee ad Alta Velocità in meno di un’ora.

Di Giuseppe Saluppo

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6 commenti

  1. Se non vogliamo rischiare di allungare i tempi per raggiungere Roma e Napoli (via Benevento), cerchiamo di non farci lusingare da Trenitalia sulla riapertura della tratta di Benevento. Questa è lunga 86 km, tortuosa e con tempi di percorrenza anacronistici, un’ora e mezza. L’elettrificazione non cambierebbe di molto le cose. Senza considerare attese a Benevento e il notevole aggravio di costi sul tratto ad Alta Velocità, con la quale impiegheremmo comunque un’altra ora e mezza per raggiungere Roma: http://www.michelerocco.it/Opere…/campobasso_benevento.htm
    Se vogliamo il bene del Molise cerchiamo di concentrare i nostri sforzi sull’ammodernamento della Linea Campobasso-Isernia-Venafro-Roma e Napoli: http://www.michelerocco.it/…/ammodernamento_linea…

  2. Questa è la linea per Benevento. Si pensa di risolvere qualcosa elettrificandola?

    Mihttp://www.michelerocco.it/Opere_pubbliche/campobasso_benevento.htm
    Mi chiedo, ma la gente che scrive o si interessa di questi problemi ci viaggia veramente sui treni?

  3. Voglio ricordare che qualche decina di anni fa, i paesi che oggi vengono chiamati del “cratere sismico” (di uno dei quali sono originario e nel quale mi reco spesso), affrontavano con autobus e mezzi propri il Valico di Cerrosecco sulla Statale 87 (bivio Casacalenda-bivio S. Elia) con tempi di percorrenza di circa un’ora e mezza. Come valida alternativa si poteva arrivare alla stazione di Bonefro-Santa Croce (in una ventina di minuti) e prendere il treno (ovvero la littorina) per Campobasso, con un tempo di percorrenza di 45 minuti. Con la realizzazione della Variante di Cerrosecco (Falcionina), che oggi versa in pessime condizioni, i tempi di percorrenza, in autobus, diretto per il capoluogo, si sono ridotti di una quindicina di minuti. Con il recente ammodernamento della Statale 87, nel tratto detto di Femminamorta (bivio di S Elia – bivio di Campolieto) e qualche altra variante, si può raggiungere Campobasso in meno di un’ora. Quale interesse dovrebbe avere il cittadino del “cratere sismico” a prendere un pullman che lo porti alla stazione di Bonefro, dove attendere un treno che impiega ancora 45 minuti e più per arrivare nel capoluogo? In conseguenza il servizio di autobus che porta alla stazione di Bonefro, di fatto non esiste più.

    Se si pensa, poi, ai paesi più vicini a Campobasso (In relazione alla realizzanda “metropolitana leggera”): Matrice, Montagano da un lato e Baranello, Guardiaregia dall’altro, quale convenienza dovrebbero avere gli abitanti di questi centri a portarsi prima nelle rispettive stazioni ed attendere un treno, che impiega più tempo di un autobus? Anche in questo caso, che io sappia, non esiste un servizio di autobus che porti alle rispettive stazioni.

    Si dovrà tornare al passato con tempi di percorrenza anacronistici, scambi e attese alle stazioni? Quello che avverrebbe anche in direzione Benevento con aggravi notevoli di tempi e costi e attese.

    Con l’apertura, al tempo, della galleria Venafro-Rocca d’Evandro, i tempi di percorrenza per Roma si sono ridotti di un’ora competendo con quelli su autobus (ma vuole mettere la comodità del treno!). All’epoca si vociferava che, con l’avvento del “pendolino diesel”, avremmo potuto raggiungere la Capitale anche in due ore e mezza. Conosciamo quale è la situazione attuale.

    Prospettiamo seriamente il futuro dei trasporti su ferro in Molise ed orientiamo gli sforzi nella direzione giusta: Roma! Via Isernia Venafro.

  4. Achille Ziccardi

    Quale autonomia si sta difendendo? Quali vane speranze si stanno riponendo in un cambio di guardia di diversa colorazione politica? L’indole e’ quella. Lasciamo governare la regione a chi ha gli attributi, quindi uniamoci a Marche ed Abruzzo.

  5. Leggendo queste considerazioni sui dati e alcune proposte conseguenti, mi vengono dubbi. Ma veramente si pensa che la soluzione per arrivare prima e comodamente a Roma sia andare a prendere l’Alta velocità a Benevento???? http://www.michelerocco.it/Opere…/campobasso_benevento.htm
    Alta Velocità: una vecchia storia. Dopo che la Campania c’è la soffiata, noi ci facciamo lusingare da Trenitalia per andarla a prendere a Benevento: http://www.michelerocco.it/Opere_pubbliche/alta_velocita in_molise_un treno_perso.htm
    Legambiente Molise si preoccupa dell’aumento dei costi dei biglietti ferroviari (Campobasso-Roma 14 euro) e poi propone di andare a prendere l’alta velocità a Benevento con costi del 400% in più (54 euro circa Campobasso Roma). http://www.michelerocco.it/Opere…/campobasso_benevento.htm E con quali benefici di percorrenza?

  6. Complimenti per le analisi sul trasporto ferroviario. Vedo però delle incongruenze sulle proposte in Molise.

    Sulla tratta ferroviaria Campobasso-Roma, oltre la metà del percorso è su doppio binario (Roma-Cassino-Rocca d’Evandro) Certo, se si dovesse ammodernare la linea Campobasso-Venafro, sarebbe opportuno realizzare il doppio binario, almeno nei tratti ammodernati. http://www.michelerocco.it/…/ammodernamento_linea…

    Linea per Termoli. Per avere un collegamento competitivo su ferro verso la costa la linea Campobasso-Termoli dovrebbe essere riprogettata nella totalità! Comunque, il pullman sostitutivo impiega lo stesso tempo del treno. Con la differenza che il pullman deve affrontare i tornanti della Statale 87. Purtroppo, lo dico come utente che preferisce viaggiare in treno, il pullman, via Bifernina oggi è la soluzione più adeguata per raggiungere la costa da Campobasso.

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