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La Regione un assessore all’Istruzione ce l’ha? No

 

Creare una relazione stabile e sistematica tra la popolazione studentesca, il numero e la qualità delle strutture scolastiche. Solo così sarà possibile  razionalizzare un settore che attualmente è pervaso da polemiche e contrasti  sulla sicurezza e sul dimensionamento degli istituti. Aggiornare stabilmente e sistematicamente l’Anagrafe degli edifici scolastici e l’anagrafe degli studenti. Come dire, mettere in atto una costante collaborazione tra l’Ufficio scolastico regionale, le dirigenze delle 54 istituzioni scolastiche del Molise, i Comuni, le Province e la Regione. Al di fuori di questo progetto organico di interazioni, sono  inevitabili il caos, le polemiche, e le convenienze di una parte sull’altra. Ne ha fatto oggetto di ampia riflessione Michele Petraroia, il consigliere regionale ex Pd che ha preso a modello della propria missione amministrativa e politica la verifica e il controllo dei procedimenti e dell’azione del governo regionale, di cui  riesce a cogliere le maggiori criticità derivanti dall’assenza di progettazione e capacità d’intervento, per farne oggetto di confronto e, soprattutto, di sollecitazione. Ad esempio: “Se si vuole porre termine alle logiche emergenziali che obbligano i genitori a costituirsi in comitati spontanei per trasformarsi in ingegneri, geologi, architetti o tecnici, pur di accertarsi dello stato in cui versano le scuole dei propri figli, serve passare dai rinvii immotivati alla pianificazione di medio termine, così come prevedono le normative in vigore”. Per approntare un piano rigoroso di messa in sicurezza delle scuole regionali occorre monitorare contestualmente l’andamento dell’Anagrafe degli studenti, comune per comune, in possesso del Provveditorato agli studi, e rapportarlo allo stato in cui versano tutti gli edifici adibiti a scuola così come emerge dall’Anagrafe degli edifici scolastici. Petraroia si carica di ciò di cui dovrebbe caricarsi l’assessore regionale all’Istruzione che però, non c’è, avendo il presidente Frattura deciso di poterne fare a meno, credendo di potersi accollare lui quell’incombenza in una con le tante altre incombenze che lo rendono poliforme e onnisciente delegato alle agenzie, al bilancio e finanze, alla comunicazione, alla cooperazione internazionale, alla cultura, agli enti locali, al  patrimonio, alle politiche energetiche e sostenibili, alla programmazione e alle politiche comunitarie,  alla ricostruzione e alla protezione civile, alle riforme istituzionali, alla sanità e allo sport. Sarà anche poliforme e onnisciente, ma intanto nell’ambito dell’Istruzione e dell’organizzazione scolastica le latitanze sono evidenti. E Petraroia s’è fatto parte diligente nel metterle in evidenza, indicando anche le cose da fare.  Il Piano di dimensionamento scolastico ad opera del Consiglio regionale, è fondamentale. Ad averlo, però. “Purtroppo  lo scorso anno, a causa della mancata approvazione del Piano di dimensionamento della provincia di Campobasso, non fu possibile adottare il Piano regionale in sede di Consiglio. E anche quest’anno, ad oggi,  risulta approvato nuovamente solo il Piano provinciale di Isernia rendendo impossibile, per la seconda volta, l’adozione del Piano di dimensionamento regionale, con l’aggravante che sono in scadenza le iscrizioni al nuovo anno scolastico 2017-2018 e non si possono mutare le aggregazioni tra le scuole nel mentre sono in corso le nuove iscrizioni. Assistere alla lotta quotidiana dei comitati spontanei mobilitati in più città sulla sicurezza delle scuole dovrebbe caricare di maggiore responsabilità tutte le istituzioni comunali, provinciali e regionali, non solo in termini di provvedimenti tampone, di carattere emergenziale, bensì in chiave di programmazione di medio e lungo termine affinché si chiuda la pagina degli sprechi e degli errori, e si apra quella degli interventi di messa in sicurezza sugli edifici che effettivamente sono e saranno adibiti a scuole nei prossimi anni”. Ma a chi lo dice?

Dardo

 

 

Di Dardo

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