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Imu in zona Lucarino, il Comune fa marcia indietro

Dopo il lungo braccio di ferro sull’applicazione dell’Imu sui terreni della perimetrazione cosiddetta Lucarino a Campobasso, con le tariffe innalzate da 8 a 32 euro a metro quadro, la Giunta comunale del capoluogo ha fatto marcia indietro. In base ai calcoli effettuati dall’ufficio Urbanistica, la giunta ha rivisto i valori stabilendo una fiscalità non più uniforme, ma progressiva e a scaglioni. In pratica si paga di meno nel caso dei terreni nei quali il Comune non ha effettuato investimenti o interventi attraverso i piani produttivi o piani particolareggiati e dunque laddove non ci sono opere che possano valorizzare il terreno stesso. Le contrade Mascione, Polese e Cerreto, ad esempio, rientrano in questa categoria. Poi, la differenziazione tra terreni più verso il centro della città rispetto a quelli in periferia. Esentati, invece, i terreni al di sotto dei mille metri quadri o quelli per i quali sarà chiesto il vincolo a “verde privato”. Dovrà comunicarlo ovviamente al Comune e per cinque anni l’area non potrà essere edificabile. Un vincolo che può essere sciolto nel caso in cui il proprietario trovi un acquirente. In tal caso, dovrà anche pagare le relative tasse. Un passaggio importante per i possessori dei terreni che, per la maggior parte, sono inedificabili non raggiungendo l’ampiezza dei 10mila metri quadrati previsti dalle attuali normative urbanistiche

Di Giuseppe Saluppo

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