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Giovani molisani senza 3 niente: lavoro, reddito e risorse

di Giuseppe Saluppo

Nel film Wall Street: “Il denaro non dorme mai”, Gordon Gekko rivolgendosi ad un’aula gremita di studenti universitari dice: “Siete la generazione dei tre niente : niente lavoro, niente reddito, niente risorse…un gran bel futuro!”. Uscendo dalla scena e calcando quella reale del Molise, la fotografia che ritrae la situazione giovanile molisana è proprio quella descritta nel film. Sono i dati statistici a fissare percentuali da far tremare i polsi. In regione permane una quota di disoccupati molto alta, che non riescono ad essere riassorbiti nel mercato del lavoro, a causa della bassa crescita. Le proteste di questi giorni da parte dei precari di ogni genere, unico retaggio che sembra essere ancora in essere, dimostrano il malessere che serpeggia soprattutto tra i più giovani e di quanti si stanno accorgendo che a venir meno è la terra sotto i piedi con la fine anche della speranza precariato. 3GActive, Centro per l’Impiego e una miriade di altre situazioni già passate in archivio, leggi Korai, fotografano il Molise attuale. E non è con le pezze della mobilità che si può risolvere il problema. Da noi, invece, continua a mancare un serio e reale indirizzo di prospettive per il lavoro e la creazione di nuove realtà produttive. Perché in macroeconomia non si guardano i risultati immediati o a breve termine, come fanno normalmente i politici e gli amministratori mediocri, che necessitano di risultati immediati da presentare ai propri azionisti o ai propri elettori. Bisognerebbe pensare a medio-lungo periodo per potere guardare al domani con una prospettiva di futuro. Perchè al niente lavoro, niente reddito, niente risorse non servono battute da teatro.

Di Giuseppe Saluppo

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Un Commento

  1. Nicoletta Pasqualone

    La cosa più triste e’ che molti di loro, dopo le scuole superiori, non ci provano neanche lontanamente a rimanere in regione, perché decidono di fare l’università laddove pensano di poter trovare sbocchi lavorativi. Il Molise utilizzato come zona di parcheggio. Stanno sbagliando tutti: dai politici -di maggioranza e di opposizione- ai cittadini che la pensano nel modo sopra citato. Solo UNITI si può superare un momento di crisi, non prendendo chi un’iniziativa chi un’altra. Usciamo da questo folle individualismo!

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