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Fondi privati cinesi per le infrastrutture molisane

L’avvicinamento commerciale e culturale alla Cina nel Molise viaggia su due binari paralleli. Un binario è a carattere istituzionale, ovvero è gestito dalla Regione Molise e, nella Regione, dall’assessore Cotugno che, difatti, qualche settimana fa ha ricevuto a Palazzo Vitale una delegazione ufficiale di quel Paese guidandola a visitare i luoghi più significativi del Molise e i centri di produzione più efficienti, in ossequio all’idea di poter intessere rapporti diretti, offrendo occasioni e opportunità d’investimenti nel Molise. L’altro binario è di  natura privata, ugualmente indirizzato a favorire l’ingresso di operatori e capitali cinesi nel nostro territorio. Lo cura l’Associazione culturale dei molisani a Roma, “Forche Caudine”, di cui, soprattutto negli ultimi tempi, la cronaca locale ha dovuto spesso prendere nota e sempre per eventi, fatti, e circostanze rilevanti per gli interessi molisani. Prevalenti quelli culturali, com’è nella natura stessa dell’Associazione, ma non ultimi, anzi in ascesa, anche gli interessi economici intessuti su più fronti. Il fronte cinese sembra essere un passo avanti agli altri che pure sono stati espressi da quella Associazione con una serie di iniziative tenute a più riprese nella capitale per valorizzare la professionalità, l’artigianalità, la produzione, la qualità e il turismo molisani. Da qualche tempo sono entrati in scena operatori economici cinesi guidati, assistiti e invogliati da personalità dell’Associazione a considerare la realtà molisana nelle sue varie espressioni e opportunità. L’impegno ha già raccolto un primo successo che questa testata giornalistica online ha puntualmente rilevato. Ci riferiamo alla struttura turistico-ricettiva (un vecchio casale con una pertinenza di un ettaro e mezzo di terreno) che sarà impiantata a Pietrabbondante grazie all’investimento di due giovani imprenditrici cinesi QiuQiu e Diana He: turismo incoming e di scoperta che, tradotto in parole povere, interessa soprattutto i tour operator (agenzie di viaggio) altamente specializzati nell’assecondare specifiche tipologie di turisti e di turismo (studenti, terza età, turisti individuali e gruppi per nazionalità o lingua). Ciò grazie al lavoro di advisor messo in atto dal Comitato imprese dell’Associazione, lo stesso che sta per cogliere un altro importante risultato. Lo annunciano da Roma, ovvero “l’adesione all’Associazione di Marco Wong, presidente onorario di Associna, già vice presidente di Huawei Italia ed attualmente consigliere di amministrazione di Extrabanca. Il suo ruolo nel Comitato imprese dell’associazione molisana avrà il compito di intrattenere rapporti con la comunità cinese in Italia e con le istituzioni cinesi in Cina”. Con il manager d’Oriente opereranno altri importanti esponenti dell’imprenditoria asiatica in Italia. Meglio lo spiega Francesco Caterina di “Forche Caudine”: “Con l’ingresso di Wong nel Comitato concretizzeremo, come già fatto con Arco Village e con altre iniziative in partenza in provincia di Campobasso, soluzioni e sviluppi guardando anche alla ex Ittierre, al porto di Termoli, ai fondi privati cinesi per le infrastrutture molisane, elemento di criticità per il territorio e, ovviamente, al turismo incoming”. Il cerchio si allarga e va a cogliere, come si vede,  situazioni diversamente finora trattate, senza alcun esisto. La preoccupazione del Comitato rimane legata alla eccessiva burocratizzazione dei procedimenti programmatici e amministrativi della Regione per cui lo stesso Caterina ritiene che  “un ruolo importante è rivestito dagli interlocutori politici che troveremo nella macchina amministrativa regionale. Pertanto, più snella e veloce sarà la trafila per attuare i processi produttivi, più velocemente coglieremo gli obiettivi”. Della stessa idea è mister Wong che ha tenuto a sottolineare che “l’imprenditoria asiatica è caratterizzata dalla concretezza. Quindi non è sufficiente invitare delegazioni sul territorio (fischieranno le orecchie a Cotugno –ndr), fondamentale è il ruolo delle istituzioni locali nel mostrare professionalità, competenza, capacità di dialogo e ricettività”. Tutto lascerebbe andare all’ottimismo, ma la prudenza non mai troppa. Specie coi cinesi.

Dardo

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