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Ferma la Regione, si muovono la Camera di Commercio l’Unioncamere Molise

La Camera di Commercio del Molise fa, e bene, il suo, mestiere. La settimana scorsa ha presentato, illustrato e discusso un dettagliato rapporto sul Molise, i prodotti e le industrie che li producono, i punti forti dell’economia e quelli deboli, le necessità da affrontare e  i valori da difendere. Una radiografia ben eseguita e sapientemente commentata con l’apporto delle maggiori categorie sociali ed economiche della regione. Il rapporto appena presentato e discusso è stato trasferito alla Regione perché ne tenga conto allorché deciderà di avviare finalmente le politiche di sostegno all’economia e alle sue componenti; alla risoluzione della crisi industriale complessa  che interessa da anni (dal 2015, cioè da quando è stata ufficialmente riconosciuta dal Governo di Roma e largamente finanziata) l’area territoriale che va dalla piana di Boiano a quella di Pozzilli/Venafro; alla valorizzazione delle qualità ambientali che ancora sussistono; alla razionalizzazione della produzione energetica (eolica, idrica e solare); alla valorizzazione del patrimonio storico, archeologico, architettonico soprattutto in chiave turistica e culturale. Il tutto è stato svolto senza strombazzamenti, ma con moderazione e misura, come impone la modestia dell’attività della Regione in questa transizione storica che pendola tra la crisi conclamata alla possibilità di affrontarla, avendo le risorse necessarie che gli sono venute, come detto, dalla Stato e dall’Europa con i Fondi strutturali Fesr e Fes. Alla presentazione del rapporto hanno preso parte il presidente della giunta regionale Toma e il suo braccio destro, già braccio destro del già presidente Frattura, Mariolga Mogavero. Toma e Mogavero, in combinazione tra loro, sono gli attuali responsabili delle condizioni precarie e approssimate dell’economia molisana; responsabili del mancato avvio delle attività produttive nell’area di crisi complessa,  quindi della Gam, della Ittierre, della variegata presenza di piccole e medie industrie che in quell’area coesistono e boccheggiano; per non dire delle difficoltà vissute e permanenti dello Zuccherificio di Guglionesi. Se spostassimo il tiro sulla sanità, sull’agricoltura, sull’artigianato, sul turismo, sull’istruzione, sulle arti, troveremmo ugualmente accumulati tempi morti, incertezze e titubanze che impongono di considerare, ed essere, il Molise una regione in ritardo con la storia. La Camera di Commercio, allentando il freno delle istituzioni territoriali, con il rapporto sopra accennato ha generato un aiuto notevole alla necessità che nel Molise si crei un circuito virtuoso e collaborativo tra le varie entità pubbliche e private che operano, producono, commerciano. A proposito della commercializzazione dei prodotti molisani, l’Unioncamere Molise, affiancandosi alla Camera di Commercio, s’è resa a sua volta protagonista di un’altra opportuna e valida iniziativa. Quale partner  della più grande rete europea a sostegno delle imprese che intendono innovarsi e internazionalizzarsi (l’Enterprise Europe Network), in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e con la Camera di Commercio ha disposto un prodotti nell’Unione Europea e sull’esportazione nei Paesi extraeuropei. L’apporto di conoscenza in favore delle ditte molisane dei due settori e di come muoversi in un campo particolarmente delicato e insidioso, si prevede notevole oltre che un nuovo incitamento alla Regione  a sua volta di realizzare incentivi, promozioni, azioni promozionali e di propagandazione degli stessi prodotti che nel Molise, sul fronte agroalimentare e su quello alcolico, vengono unanimemente considerati prodotti d’eccellenza.

Dardo

Di admin

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Un Commento

  1. In diverse regioni e province sono proprio le Camere di commercio a pubblicare tutti i bandi europei suddivisi per soggetti interessati cioè aziende, amministrazioni pubbliche, scuole e università, arte. In questo modo i soggetti interessati possono accedere ai bandi in autonomia senza intermediari. Anche le regioni rilanciano gli stessi bandi sui loro siti ,il tutto sempre senza clamore, è solo normale prassi

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