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Don Milani, basta con i doppi turni

 

Nicola Simonetti – Presidente del Consiglio di Istituto I. Petrone – Campobasso.

Eccoci alla scadenza…come il latte…15 gennaio 2017… Puntuale è arrivato il termine determinato “presunto” dall’Amministrazione Comunale, meglio, dal Signor Sindaco per il termine dei doppi turni per i bambini, scolari, della Don Milani – I. Petrone, in effetti è tra qualche giorno, ma oggi 13 gennaio 2017, i bambini rientrano per effettuare quella che sarebbe dovuta essere l’ULTIMA LEZIONE POMERIDIANA. Invece… Invece, tenuto conto di quanto scritto e di quanto studiato, in anni di battaglie e conquiste sui diritti e doveri nei confronti dei più deboli, ed in questo caso dei bambini, vedasi la carta dei:

Diritti dei bambini (estratto di alcuni articoli)

Art. 3 Il Governo e i genitori devono fare quello che è meglio per tutelare il benessere del bambino.

Art. 13 Hai il diritto di imparare e di esprimerti per mezzo delle parole, della scrittura, dell’arte e così via, a meno che questa attività non danneggino i diritti degli altri.

Art. 16 Hai il diritto di avere una vita privata. Per esempio, puoi tenere un diario che gli altri non hanno il diritto di leggerlo.

Art. 18 I tuoi genitori dovrebbero collaborare per allevarti e dovrebbero fare quello che è meglio per te.

Art. 19 Nessuno dovrebbe farti del male in nessun modo. Gli adulti dovrebbero assicurarsi che tu sia protetto da abusi, violenze o negligenze. Nemmeno i tuoi genitori hanno il diritto di farti del male.

Art. 28 Hai il diritto di ricevere un’istruzione. Devi ricevere un’istruzione di base fino a 15 anni e deve essere gratuita. Dovresti poter andare a scuola fino a 18 anni.

e, per chi, più vicino al mondo cattolico:

Bibbia – Matteo 18,10 – Guardatevi dal disprezzare alcuno di questi piccoli, perché io vi dico che gli angeli loro vedono continuamente nei cieli la faccia del Padre mio, che è nei cieli.

Bene hanno fatto i genitori della “Guerrizio”, coraggiosi e determinati, nello scegliere oggi, il meglio per i propri bambini dopo mesi di attese e di promesse mancate e rinviate, di non mandare i bambini a scuola dopo la lunga pausa forzata.

Qui dovremmo essere tutti, si tutti noi CITTADINI ad alzare la voce, tutti quelli che hanno nella propria vita, fermi ed alti i principi fondamentali civili, laici o religiosi che siano, ed a farsi sentire da chi amministra “la cosa pubblica”, che, come sempre, aveva affermato in campagna elettorale di “essere altro, e che, avrebbe ridato a noi cittadini la città”, e che invece, sistematicamente, non ascolta, ed, ostinatamente, al grido di aiuto della popolazione più importante per la nostra città, chiude le orecchie. Quella voce che urla, e che non viene ascoltata, è la stessa che domani giudicherà il vostro operato, noi come genitori abbiamo dato e rafforzato la loro voce, il loro grido di aiuto, cercando di venirvi incontro e di suggerirvi opportunità valide alla risoluzione, di un qualcosa non creato dai bambini, ma dalla cecità dell’uomo amministratore negli anni, e che l’uomo amministratore di oggi, dichiaratosi “diverso”, mantiene le stesse abitudini.

Noi avevamo solo chiesto l’accesso agli atti, diritto dovuto dalle nostre leggi nazionali; avevamo chiesto, dopo aver letto le stesse (dopo 9 mesi…?!…), sicurezza; avevamo chiesto una soluzione che ci facesse uscire, dopo averli imposti, dai doppi turni il prima possibile; avevamo chiesto una data, se pur “indicativa e presumibile” al Sig. Sindaco, non sottoscritta, ma presente nel verbale del 3 novembre 2016, il 15 gennaio 2017.  Avevamo chiesto ed abbiamo chiesto ciò che era ed è lecito chiedere secondo le nostre leggi nazionali e secondo i diritti sopra esposti, nulla di più… Dato che il problema persiste, e persisterà anche e dopo le ultime proposte amministrative comunali, e non termineranno, visto i tempi operativi, OGGI, il sottoscritto Presidente del Consiglio di Istituto, sentito lo stesso Consiglio, l’Associazione Scuola a Misura dei Bambini, i Genitori e le maestranze, si attiverà per mettere in campo tutte quelle azioni che permetteranno, comunque, il termine dei doppi turni entro il più breve tempo possibile, anche <interrompendo volontariamente> la frequenza dei singoli, propri figli, addebitandola alla mancanza di Stato, e dove questo non potrà sussistere, si attiverà per mettere in campo qualsiasi altra azione eclatante di protesta civile, e sempre nei termini di legge per far terminare gli stessi, garantendo quei diritti, oggi da VOI calpestati.

Di Giuseppe Saluppo

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3 commenti

  1. GIUSEPPE GATTOZZI

    Il grande errore commesso dal Sindaco è stato quello di chiudere l’istituto. Ha creato un precedente da cui è difficile uscire. Quante scuole ci sono in Italia meno sicure della don Milani? Tantissime e non sono state chiuse. Tutti vogliamo scuole sicure, ci mancherebbe, bene fanno i genitori ad incalzare l’amministrazione comunale però bisogna pure tenere conto della realtà delle cose e dei tempi necessari per trovare le soluzioni più idonee. E comunque a Campobasso ci sono tanti istituti che hanno un grado di sicurezza inferiore alla don Milani eppure non sono state chiuse.

  2. Nicoletta Pasqualone

    Concordo pienamente con il sig. Gattozzi. Si sta sollevando un polverone che sta scadendo nel ridicolo e si sta dando spazio mediatico ad un argomento che non merita tutti questi riflettori. In tempi non sospetti sollevai il problema in merito alla scuola elementare in via Kennedy, poi chiusa: mi dissero che ero esagerata. Beh, ci sono tante altre scuole con lo stesso identico problema e messe in condizioni peggiori: vedi liceo musicale Galanti, vedi scuola elementare D’Ovidio, vedi Istituto Industriale. Quando si vuole battezzare un idolo o un simbolo, lo si fa senza una attenta ed oggettiva valutazione.

  3. Concordo con i due lettori. Ma che cos’ha questa scuola rispetto ad altre che versano nelle medesime se non peggiori condizioni? Rilevo anche la poca credibilità della protesta, nel senso che è postuma ai disastri verificatisi ad Amatrice: dopo che si è venuti a conoscenza del fatto che una scuola, sulla carta ristrutturata con metodi antisismici, e’ semi crollata, ci si e’ lasciati prendere dal panico. Non è così che funziona, signori.

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