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De Matteis: per le regionali, il centro destra ha bisogno di una candidatura nuova e condivisa

 

Gentile direttore,

ho letto in questi ultimi giorni, sia su testate giornalistiche che su diversi social, come diversi esponenti di partiti e movimenti politici nonché uomini istituzionali, più che unire le forze, stiano dibattendo disorientando l’elettorato di centro destra. Per questo intendo chiarire, sempre se ce ne sia ancora bisogno, il mio punto di vista, da politico di lungo corso, convinto che le regionali siano oramai imminenti. In questo momento non è più il caso di scatenare polemiche, di far riaffiorare vecchi rancori e di aprire il dibattito a questioni e tematiche lontane. Tutto questo avvantaggia chi amministra in questo momento, divide il centro destra e non crea stabilità ad una forza che vuole vincere le elezioni. E il centro destra deve e può vincere le elezioni regionali. Ha l’obbligo e il dovere di porsi in contrapposizione all’attuale classe dirigente e ha le possibilità e le capacità di ribaltare un risultato che, diciamolo francamente, è alla nostra portata. Sia per la gestione catastrofica degli ultimi 5 anni della Regione, sia per la gestione da dimenticare degli ultimi 5 anni dei governi nazionali, sia per la riproposizione del candidato uscente. Con questi tre ingredienti, un centro destra compatto, aperto alle liste civiche, un centro destra che dialoga con tutti, che accoglie le idee anche dei delusi e di quell’elettorato che tradizionalmente non ci appartiene ma che potrebbe sostenerci, ecco con questi ingredienti, possiamo affrontare una campagna elettorale come direbbe qualcuno, serena. E non intendo commentare e basarmi sulle divisioni in casa altrui, perché dobbiamo principalmente pensare a casa nostra.

Per questi motivi, nel considerare opportune anche le dinamiche mosse da esponenti della società civile, leggo con ottimismo anche le parole e le argomentazioni mosse dal sen. Di Giacomo, il quale mi auguro entri in un assetto di squadra e che sia utile alla “causa finale”. Stesso discorso per i segretari di partito: in questo momento, senza una legge elettorale, con le politiche imminenti, i risultati elettorali e le percentuali di un tempo sono improponibili come dato di confronto ed è anche importante riflettere su eventuali governi e maggioranze di salute pubblica.  Per questi motivi invito tutti al dialogo ed al sotterramento di un’ascia di guerra che non serve più, ma a pensare ad una figura nuova in grado di unire tutte le componenti del centro destra, in una regione, la nostra, dove spesso si vince con il minimo scarto e dove tutti sono importanti e nessuno indispensabile. Se poi le fughe in avanti e le imprese solitarie resteranno tali, ebbene nel pieno rispetto delle regole democratiche vedremo dove e con chi andranno candidati e simboli e valuteremo le strategie da seguire anche per le tornate elettorali che esulino la Regione Molise, che, rischiando la propria autonomia, necessita di personalità in grado di tutelarla e difenderla”.

Rosario De Matteis

 

 

Di Giuseppe Saluppo

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