Home / Politica / Ma cos’è e cosa fa la Finanziaria regionale?

Ma cos’è e cosa fa la Finanziaria regionale?

Vediamo da vicino cos’è la finanziaria regionale Finmolise, di cui è socio unico la Regione. E’ un organismo in house providing (gestione in proprio), sul quale il Socio unico esercita, oltre all’attività di direzione e coordinamento, un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi interni. La Finmolise opera pertanto quale centro di coordinamento, raccordo, propulsione ed attuazione dell’attività finanziaria promossa dalla Regione, gestendo ed erogando fondi propri, fondi pubblici o fondi da reperire sul mercato, nonché le provvidenze, i fondi ed i finanziamenti disposti dalle leggi regionali, statali e comunitarie. Opera  con forme di intervento tendenti a favorire la nascita, l’espansione, l’ammodernamento, l’innovazione tecnologica e finanziaria, la commercializzazione, la riconversione o la ristrutturazione produttiva, l’internazionalizzazione, il consolidamento economico e finanziario, l’accesso al mercato dei capitali nazionali ed esteri, la cooperazione e l’integrazione con imprese e gruppi imprenditoriali anche esteri, nonché joint-venture anche all’estero, purché relative ad attività che, per indotto, possano risultare utili allo sviluppo regionale. Dunque, sulla carta è una società per azioni con un ampio ventaglio di possibilità di agire, d’investire, di promuovere e di realizzare vantaggi economici e produttivi nel Molise. Sulla carta, però. Perché se andiamo a leggere l’attività della Fin Molise, troviamo che a fronte delle tante attività appena sopra riportate, di cui è titolare per legge,  notiamo che ha gestito 54 strumenti finanziari su impulso e determinazione della Regione Molise. Nessuna meraviglia, pertanto, se si tratta di attività minimale, di corto respiro. Gli amministratori regionali sono abituati a far di conto alla casalinga, non hanno coraggio né inventiva e tantomeno conoscenze in campo finanziario che li possano spingere ad uscire dal guscio locale e ad affacciarsi sui mercati dei capitali nazionali ed esteri, alla cooperazione e l’integrazione con imprese e gruppi imprenditoriali anche esteri, nonché alle joint-venture anche all’estero, purché relative ad attività che, per indotto, possano risultare utili allo sviluppo del Molise. La Finmolise, conveniamo, è un modestissimo organismo finanziario, finanziato dalla Regione e dalla Regione guidato, coordinato e controllato. Pertanto  vale quanto valgono gli amministratori regionali: poco/niente. E a pensare che gli interventi possibili, per statuto,  sarebbero tutti  in favore di iniziative di qualsiasi settore produttivo, riconducibili ad imprese od enti che abbiano iniziative economiche nell’ambito del territorio regionale, nonché in favore di attività tendenti a potenziare lo sviluppo del lavoro autonomo e della libera professione esercitati nel territorio regionale. Poca cosa e, peraltro, mai quantificata sul piano dei risultati conquistati e del benessere determinato. Stando a ciò che ritengono a Palazzo Vitale, le risorse affidate alla Finmolise avrebbero però consentito alla finanziaria, una pluriennale esperienza nel dare supporto al sistema imprenditoriale molisano, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese. Mancando di dati statistici e analisi economiche, bisogna credergli sulla parola.    Da queste premesse tutt’altro che esaltanti, la giunta regionale, prima dello scadere del 2017, ha ritenuto necessario ed opportuno dare una aggiustatina ai rapporti in essere, di corrispondere meglio alle disposizioni in materia di contratti pubblici e, in particolare, all’opportunità di definire i reciproci rapporti in materia di affidamenti, con stretta osservanza della normativa relativa alla tracciabilità dei flussi finanziari. Se sul piano dell’operatività e delle risultanze siamo storicamente su livelli appena accettabili, sul piano ordinamentale e regolamentare ci sono non poche correzioni e integrazioni da fare. Dal che un nuovo schema di Convenzione quadro e la delega al direttore del Dipartimento II della presidenza della giunta regionale alla sottoscrizione della Convenzione che avrà la durata di un anno, rinnovabile alla scadenza in caso di effetti positivi nella gestione dei rapporti tra la Regione Molise e la Finmolise spa. Effetti che finora pare non siano mai stati registrati e valutati. Finora hanno giocato a moscacieca.

Dardo

Di Giuseppe Saluppo

Potrebbe Interessarti

ROMAGNUOLO (LEGA): UN MIO ORDINE DEL GIORNO A DIFESA DEI  LAVORATORI FORESTALI

“Sarà mia premura presentare al prossimo Consiglio regionale del Molise, un ordine del giorno per …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*