Home / Politica / Consorzi di bonifica, una riforma sbagliata

Consorzi di bonifica, una riforma sbagliata

Di Giuseppe Saluppo

 

Va dato riscontro, al Movimento agricolo molisano, l’avere denunciato da tempo il tentativo messo in atto dalla regione con l’indebolimento dei Consorzi di Bonifica  e la drastica riduzione degli investimenti. Senza considerare tributi alti a fronte di zero o pochi servizi. Questo, solo per accontentare la pancia di pochi e mettere a rischio le comunità interessate?  Tutto questo non è accettabile.  Le cronache degli ultimi mesi hanno in effetti fotografato i mille disagi di un modello organizzativo totalmente inadeguato e fuori controllo sulla totalità del territorio regionale. I consorzi di bonifica non svolgono più i compiti che svolgevano una volta in modo adeguato, per la sistemazione idraulica dei canali per le acque piovane e irrigue, per le strade e i sentieri e, oggi, sono in una fase di stallo a causa della nuova riforma con i relativi commissari. Serviva allora una legge di riforma ben scritta, per cercare e trovare in via prioritaria gli equilibri tra il mondo agricolo molisano e i conti da risanare.  Per davvero, bisogna pensare nell’immediato ad una cancellazione della riforma fatta che ad una serie inquietante di incognite risponde con ulteriori, pesanti incognite.

Questo, il nuovo intervento di Domenico Zeoli del Movimento Agricolo Molisano:

Dalla lettura del contenuto della deliberazione commissariale n. 22/2018, di recente pubblicata all’albo del soppresso Consorzio di Bonifica Integrale Larinese, il Movimento Agricolo Molisano ha appreso che il Consorzio di Larino ha approvato i ruoli ordinari per il 2018 in misura identica a quelli emessi nell’anno 2017, rinviando però a un successivo atto deliberativo, da adottare all’esito della esatta quantificazione delle voci di spesa da coprire nel 2018, l’individuazione della ulteriore occorrenza finanziaria da recuperare emettendo ruoli straordinari di bonifica, al fine di garantire il pareggio tra le entrate e i costi.

È verosimile che una deliberazione di pari contenuto sia stata adottata anche per il soppresso Consorzio di Bonifica del Trigno e Biferno.

Dopo quindi una recente riforma della materia della bonifica e dell’irrigazione a dir poco fallimentare, il Commissario di nomina regionale, arch. Marcello Vitiello, nelle ristrettezze del bilancio 2018, ha dovuto necessariamente imboccare una strada molto dolorosa per i consorziati: i costi che dovessero risultare non coperti dai ruoli ordinari di bonifica saranno scaricati sui poveri consorziati del Basso Molise, riservandosi perciò il Consorzio di richiedere loro una contribuzione aggiuntiva, mediante l’emissione un ruolo straordinario di bonifica.

È quindi di tutta evidenza come fossero molto reali i rischi di inasprimento dei contributi di bonifica durante la gestione commissariale dei soppressi Consorzi di Bonifica di Larino e di Termoli voluta dalla Giunta Regionale, puntualmente denunciati sia dal Movimento Agricolo e dal dott. Vittorio Nola, ex presidente del Consorzio di Bonifica per la Piana di Venafro.

È lecito quindi chiedersi a che punto sia lo stato di attuazione della riforma, dal momento che sembra che la Giunta non abbia ancora trasferito le risorse finanziarie ai Consorzi di bonifica soppressi del Basso Molise, nonostante questo sia proprio previsto all’art. 5 della L.R. n. 1/2018, approvata a gennaio scorso. Era forse l’aumento dei contributi di bonifica il vero obiettivo che l’assessore Facciolla perseguiva di nascosto con la sua tanto pubblicizzata quanto inutile riforma degli Enti Consortili molisani? Sono questi i consigli dati dalla Coldiretti, dalla Cia e dalla Confagricoltura nei “Tavoli Verdi”, dove si dice sia stata discussa segretamente la riforma?

Il Movimento Agricolo Molisano continuerà a tenere gli occhi aperti sulla vicenda, per smascherare le bugie e per evitare che si speculi ancora sulla pelle dei poveri agricoltori.

Si avverte , inoltre ,ai partiti e candidati alle prossime elezioni regionali  , che sulla vicenda  sono stati  silenziosi , quando il movimento agricolo molisano  denunciava  questi fatti, di evitare  strumentalizzazioni, e di  celarsi nel silenzio più assoluto  . Oppure in una vera presa di posizione che và oltre  le promesse.

Di Giuseppe Saluppo

Potrebbe Interessarti

Meriti e demeriti, colpe e colpevoli del sistema amministrativo e produttivo

In silenzio, senza strombazzamenti promo pubblicitari, lavora. Un risultato significativo è la elaborazione del report  …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*