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Il caso del medico del pronto soccorso d’Isernia

L’Asrem del Molise, in virtù di un regolamento vessatorio della libertà d’espressione dei suoi dipendenti, ha potuto assumere un provvedimento disciplinare a carico del dottore Lucio Pastore che svolge la sua opera professionale al pronto soccorso dell’ospedale d’Isernia, ma certo non può occultare il cattivo funzionamento di quel servizio e le conseguenze che i pazienti devono subire a causa delle politiche di taglio alla spesa sanitaria e alla cattiva, pessima, per alcuni aspetti arbitraria, organizzazione del sistema sanitario regionale. Con quel provvedimento l’Asrem ha richiamato su di sé e sulle disfunzioni che amministra, ulteriore attenzione e ulteriori motivi per ritenere l’intero la sanità molisana un modello di inefficienza, di carenze operative (per difetto di personale, di attrezzature e di posti letto), ed anche di scarsa trasparenza e democrazia là dove ritiene lesivo per sé che dall’interno dell’organizzazione sanitaria si rilevano e si segnalino difficoltà a svolgere il lavoro e ad assistere il cittadino. Sulla figura di Pastore era lecito addensare apprezzamento e solidarietà, che solo in parte si sono avuti. Apprezzamento per la chiarezza della denuncia e delle circostanze che la rendono un prezioso servizio all’opinione pubblica; solidarietà, per non farlo sentire solo in questa sua azione di verità e trasparenza, fornendo ai provveditori di sanzioni un implicito avallo. A fianco di Pastore s’è schierato il segretario regionale del Partito della Rifondazione Comunista, Silvio Arcolesse, evidenziando il carattere antidemocratico del regolamento in base al quale è stato assunto il provvedimento che pretende di limitare il diritto alla libera espressione dei dipendenti dell’Asrem, vincolandoli ad un incostituzionale patto di omertà aziendale. Per Arcolesse è “amaro constatare che un simile episodio si sia manifestato all’indomani dell’ampio pronunciamento popolare in difesa della Costituzione dei principi di libertà e di dignità del lavoro”.

 

Dardo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Di Dardo

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