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Capracotta, sindaci ed ex contro

Pensavamo che il punto più basso della polemica politica lo avessero raggiunto sul finire del mese di ottobre 2016 l’onorevole Danilo Leva e l’assessore regionale alle Politiche agricole Vittorino Facciolla, con lo scambio di  improperi che definire di bassa lega è stato un cortese eufemismo. In quella occasione, che abbiamo chiosato nei termini che meritava, avendo per protagonisti due personaggi pubblici da cui si attende sempre e comunque senso di responsabilità, temperanza, garbo e misura,  i termini offensivi e canzonatori con cui Leva e Faciolla si sono opposti hanno prevaricato ogni limite della decenza. Facciolla ha accusato Leva di “fellonia” nel Pd; Leva ha accusato Facciolla di “opportunismo”. La terminologia utilizzata appartiene ai bassifondi della dialettica.  Purtroppo il cattivo esempio è maestro insuperabile e coinvolgente. Ne sono rimasti invischiati il sindaco di Capracotta, Candido Paglione, e il già sindaco Monaco. Anche in questa occasione sono entrati entrambi nel recinto del pecoreccio. Per esemplificazione dello scadimento del confronto, della diversità delle idee e dei pareri, sacrificati immeritatamente sull’altare del becerume politico, diamo qualche stralcio della risposta di Paglione a Monaco, colpevole di aver criticato pesantemente l’amministrazione: “L’ex sindaco ha perso l’ennesima occasione per tacere. Lui che faceva il sindaco turista, che compariva in paese a scattare foto a emergenza finita, si permette di criticare chi sta dando l’anima per affrontare i disagi causati dalla nevicata degli ultimi giorni. Lui, che è stato un sindaco semplicemente inutile, perché nei dieci anni da primo cittadino ha riportato Capracotta indietro di cinquant’anni, si permette di criticare l’operato della nostra amministrazione con una motivazione peraltro ridicola: ma dove e quando si battono le piste con la bufera in corso? Parla a vanvera, come al solito, proprio lui che ha tenuto gli impianti di Monte Capraro chiusi per ben due anni consecutivi, lui che per quasi dieci anni non è stato in grado di realizzare la seconda pista per lo sci alpino a Monte Capraro, lui che è stato persino capace di perdere l’opportunità di organizzare la finale di Coppa Europa di Sci di fondo per manifesta incapacità. Lui che ha fatto solo danni, come quello di mantenere aperto l’edificio scolastico nonostante la certificazione di alta vulnerabilità sismica, mettendo a rischio la vita dei nostri bambini e dei nostri ragazzi. Si dovrebbe solo vergognare.” Oddio, stando così le cose, si dovrebbero vergognare.  Non è accettabile,  quale che siano il risentimento e il livore, che il titolo di sindaci riesca a scadere di pregio e di significato. Siamo davvero in tempi da lupi.

Dardo

 

 

 

 

 

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