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Campobasso, strisce pedonali come inchiostro simpatico

di Giuseppe Saluppo

Campobasso, di tanto in tanto lo spray (come inchiostro simpatico) per le strisce pedonali. Caos veicolare, traffico impazzito (oltre quello di tutti giorni) e cittadini infuriati. In questi giorni la ‘AJ Mobilità’, azienda che gestisce i parcheggi a pagamento della città di Campobasso, sta eseguendo una serie di interventi per ripristinare la segnaletica orizzontale. E, così, in pieno giorno è stato già caos sulle strade tanto da portare la segreteria del sindaco a scusarsi. Non è così ogni volta? Ma, poi, il rischio è che si torni a brevissimo a doverle ritinteggiare (forse) e a conoscere gli stessi inconvenienti. Eh sì, perché il vizio che ancora sembra duro a morire è quello di scegliere una modalità “spray” di dipingere le strisce pedonali, una modalità che non viene ormai più usata in nessuna altra città e che garantisce una pronta cancellatura della segnaletica nel breve volgere di qualche settimana. Non sarebbe pensabile realizzare le strisce con la particolare tecnica del colato plastico catarifrangente che non si cancella mai, si ripulisce da solo quando piove e, oltretutto, di notte riflette la luce auto-illuminandosi e rendendo l’attraversamento mille volte più sicuro per i pedoni? E’ una delle maniere. Sicuramente ci saranno altre. Una maniera va a vantaggio delle ditte (che così dopo pochi mesi devono essere richiamate, e ancora richiamate e via così all’infinito) e altre maniere vanno a vantaggio dei pedoni. Domanda: Quale sistema si sceglierà? Naturalmente quello delle strisce a scomparsa.

Di Giuseppe Saluppo

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4 commenti

  1. Mi è piaciuta l’espressione “strisce a scomparsa”: lo sono realmente! Si spendono soldi per inutili ed effimere ritinteggiature, e non si pensa a costruire dossi pedonali con tanto di piastrelle bianche resistenti all’usura. Benvenuti a Campobasso, la patria del bastian contrario.

  2. Si interviene sempre in modo approssimativo in questa città. Non si ha una chiara visione delle cose, purtroppo.

  3. Vorrei chiedere al sindaco -sempre più spesso rinchiuso nei meandri di Palazzo San Giorgio e quasi mai fra la gente- se trova sensate queste ritinteggiature, se ritiene intelligente spendere soldi quando dopo neanche un mese il bianco sarà di nuovo sbiadito ed imporrà nuovi interventi. “Chi risparmia spende due volte” dicevano i nostri nonni: così è. Occorre, allora, investire di più all’inizio con costruzioni di strisce in mattoni o piastrelle, e non si sarà costretti a spendere dopo. Non riesco proprio a capire come in altre città -tra cui Termoli- si riescano a trovare i fondi per tutto ciò e a Campobasso no. Davvero assurdo.

  4. Massimo Mangialardo

    Il problema di questa amministrazione è che è molto poco fra la gente. Quando lo è, non ascolta le sue istanze. Sembra quasi che non comprenda quello che le viene detto. Non ho mai visto così tanta strafottenza. E Campobasso continua ad andare indietro come i gamberi…

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