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Campobasso, chiesto un Consiglio comunale per ascoltare gli assessori

In Consiglio comunale a Campobasso, è stata protocollata, a firma dei Gruppi Consiliari della Coalizione Civica, di Forza Italia e dei Cinque Stelle, ai sensi e per gli effetti di quanto disposto all’articolo 15 comma 3 dello Statuto comunale e all’articolo 39 comma 2 del Testo Unico Enti Locali (d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267), la richiesta di una seduta monotematica in prima e seconda convocazione per le relazioni e la discussione, con eventuale dispositivo di voto, dei seguenti argomenti, assicurando la presenza e gli interventi di tutte le persone coinvolte e trasmettendo, prima della seduta stessa, le relazioni che gli interessati vorranno anticipare al Consiglio per l’ottimizzazione dei lavori:

 

  1. Relazione annuale da parte dei componenti della Giunta comunale (articolo 16 comma 2 dello Statuto comunale).
  2. Relazione annuale da parte dei Consiglieri comunali delegati dal Sindaco (decreti di incarico).
  3. Relazione dei presidenti delle Commissioni consiliari permanenti in ordine alla attività di vigilanza sullo stato di attuazione di piani e programmi generali e settoriali (articolo 10 comma 3 dello Statuto comunale) e in merito alla attività svolta e connessa sia al ruolo istruttorio sia alle funzioni di concorso e supporto alle attività di indirizzo, controllo e iniziativa politico-amministrativa (articolo 10 comma 1 dello Statuto comunale).
  4. Relazione annuale da parte dei rappresentanti del Comune in enti, aziende ed istituzioni (articolo 6 del Regolamento indirizzi del Coniglio n. 10/2014).

 

Volevamo evitare di fare appello all’art. 15 comma 3 dello Statuto che dà facoltà ad almeno un quinto dei Consiglieri Comunali di richiedere la convocazione di una seduta di Consiglio su un dato argomento – sostiene il primo firmatario della richiesta, il Capogruppo di Democrazia Popolare Francesco PILONE – non solo perché le relazioni degli organi preposti sono previste dallo stesso Statuto Comunale e quindi da incardinare in una seduta ad hoc dell’Assise cittadina, ma anche perché, nell’ultima circostanza e precisamente nella seduta di Consiglio svolta nel mese di Aprile dello scorso anno sul medesimo argomento, si erano avute ampie garanzie da parte del Presidente del Consiglio che per quest’anno, dopo i primi due dove era stato il Consigliere Ambrosio primo firmatario di analoghe richieste, il Presidente stesso, “d’ufficio”, avrebbe provveduto a far rispettare lo Statuto evitando la richiesta “imbarazzante” dei Consiglieri Comunali. Presumo – conclude il Consigliere Pilone – si sia dimenticato visto che siamo a fine Giugno!!!

 

Entro venti giorni, come recita lo Statuto, il Consiglio dovrà essere convocato.

Di Giuseppe Saluppo

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